OSPEDALE SANT’ANNA E SAN SEBASTIANO DIREZIONE INADEMPIENTE, IL NURSING UP SI RIVOLGE ALLA PROCURA

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CASERTA – Ciò che affascina veramente e sconvolge la calma piatta del nostro piccolo mondo, fatto di silenzi, acquiescenze, favoritismi, piaceruncoli, attacchi e conduzioni del libero pensiero a mezzadria, è l’indifferenza con cui i manovratori della stanza dei bottoni della Direzione Ospedaliera, reagiscono alle accuse di inefficienza…La loro imperturbabilità non ha subito alcuna alterazione in positivo, neppure dopo l’accusa di aver favorito esclusivamente l’area medica ed avere ignorato le richieste del comparto infermieristico e tecnico che da tempo non riceve né un aumento sia pure irrisorio, né il pagamento  degli straordinari. Il Nursing up nella persona della referente provinciale Rosa Nuzzo, dopo avere inutilmente tentato di attirare l’attenzione della direzione generale dell’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano, sulla improrogabile necessità di risolvere gravi problemi organizzativi e pregiudizievoli per l’utenza, come, tra l’altro, l’assenza di personale, ha inviato quindi  un esposto sia alla Direzione dell’Aorn, sia al presidente della  Regione Campania, sia alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere in cui lamenta la condotta illegittima ed illecita posta in essere dall’Aorn di Caserta. Con riferimento al direttore generale si legge: “ La S.V. ha ben chiaro, almeno lo speriamo, il grave disagio in termini di personale, presente nei reparti, difatti ogni giorno, i reparti non riescono a soddisfare le necessità degli utenti-degenti perché si evidenzia un sotto organico cronico. Orbene, assunto tale dato, rapportato a quanto dalla direzione generale stessa, dedotto, circa il fatto che lo straordinario non può certo divenire uno strumento ordinario di lavoro, si giunge a non comprendere, il governo aziendale come voglia fronteggiare tale carenza, se a richiesta dei coordinatori di autorizzare lo straordinario, come per legge, risponde arbitrariamente di prendere tali ore necessarie dal budget delle ore di straordinario assegnato del reparto. Tale situazione preoccupa chi scrive a tal punto da investire le Autorità competenti, atteso che, in primis ricordiamo solo a noi stessi, che il budget di ore di straordinario assegnato al reparto risulta da utilizzarsi per eventuali malattie e ferie (per legge) e dunque tale risposta equivale a dire che non si possono autorizzare le ore di straordinario. Non può essere praticato, allora l’80% dei reparti resta sguarnito più di un turno al giorno: Tale fatto determina, senza ombra di dubbio, una grave responsabilità per l’azienda, nonché espone gli operatori presenti in queste condizioni, a gravi conseguenze di ogni sorta. Dunque si appalesa una grave violazione della normativa vigente, ma altresì delle regole e principi informatori della gestione della cosa pubblica. Del resto ci è parso di venire a conoscenza che questa direzione correttamente ha ampliato le convenzioni con i medici, al fine di snellire le lungaggini delle attese e di rispondere con efficienza alla platea di utenza non si comprende come mai non abbia affrontato altresì la problematica del comparto che risulta la spina dorsale dell’azienda: Non vorremmo pensare che tale atteggiamento potrebbe semplicemente rispondere ad una logica clientelare e certo non satisfattiva delle esigenze dell’utenza, atteso che solo più medici certo non lavorano anche per il comparto. Restiamo in attesa di conoscere le ulteriori decisioni in merito al fine di valutare il prosieguo a garantire la difesa dei diritti dell’ammalato e il corretto svolgimento delle mansioni del comparto”

 

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