FALSIFICAVA RICETTE, MEDICO AI DOMICILIARI: L’ORDINE PROMETTE PESANTI SANZIONI

NAPOLI – «Alle determinazioni che potranno arrivare dall’attività giudiziaria, ne stiano certi, si aggiungeranno pesantissime sanzioni ordinistiche». Il presidente dell’Ordine dei medici di Napoli Silvestro Scotti commenta così la vicenda di cronaca che ha coinvolto un medico di medicina generale, attualmente agli arresti domiciliari, con l’accusa di aver falsificato migliaia di ricette.

«Ad oggi, l’attività investigativa svolta dal Nas ha portato a questa misura di limitazione della libertà, e l’ordine è chiamato a tenerne conto con i dovuti provvedimenti. Se il collega dovesse risultare effettivamente colpevole delle accuse ascrittegli dalla magistratura avrà, anche in termini disciplinari, il massimo della “pena”». Linea dure, sottolinea Scotti (peraltro segretario nazionale Fimmg), per chi getta discredito su una categoria composta al 99,9 % da professionisti seri e responsabili.

«Come presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli mi batto da sempre affinché i medici siano considerati nell’esercizio delle loro funzioni come “pubblici ufficiali”. Questo significa pene severe per chi aggredisce un collega, e altrettanto severe per chi, tradendo il giuramento di Ippocrate, mette in discussione il rapporto con i cittadini. Mi rammarica – conclude Scotti – che l’Ordine continui ad apprendere notizie simili dalla stampa, anziché dai preposti uffici del Tribunale».

«Sapere che esistono indizi tanto pensanti nei confronti di un collega della medicina generale e immaginare dunque che questo collega possa essersi reso colpevole di un reato tanto grave ci riempie di tristezza. Un comportamento simile è deplorevole, perché è contrario a tutto ciò che dovrebbe ispirare l’operato di un medico». Queste le parole con le quali Luigi Sparano e Corrado Calamaro, appena confermati alla guida della Fimmg Napoli, esprimono ferma condanna rispetto all’operato del medico afferente alla Asl Napoli 3 Sud. «Nessuna condanna sommaria – dicono Sparano e Calamaro – attendere il giudizio definitivo sulla vicenda è d’obbligo, tuttavia se le accuse dovessero risultare fondate l’accaduto sarebbe estremamente grave. La categoria dei medici – concludono – è fatta prevalentemente di professionisti seri e coscienziosi, che non meritano di veder infangato il proprio lavoro dagli errori di poche pecore nere».

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