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ASL, NAVE SENZA NOCCHIERO IN GRAN TEMPESTA: AMBULANZE SENZA PERSONALE, DIRIGENTI AMMUTINATI  

 

E non poteva trovare titolo più calzante Il Cerusico, specialmente quando leggendo le cronache di questi giorni si è trovato di fronte a fatti di una gravità inaudita. Si riferisce, infatti alla vergognosa situazione della Centrale del 118 e del Servizio Autoambulanze che gli hanno ricordato inevitabilmente il sesto canto del Purgatorio della Divina Commedia: «Ahi serva Italia, di dolore ostello,/nave senza nocchiere in gran tempesta,/ non donna di province, ma bordello!». Per non parlare, poi, della vicenda della soppressione di ben 140 Unità Operative con conseguente esautorazione dei rispettivi Dirigenti e decurtazioni stipendiali. Vicenda che ha riportato alla mente de IL Cerusico la straziante vicissitudine degli “Ammutinati del Bounty”. Ma veniamo alla vicenda Servizio 118, “nave senza nocchiero in gran tempesta”. Ci riferiamo al fantomatico Servizio Emergenza Territoriale, ovvero il 118, ovvero Servizio Autoambulanze a cui è affidata la vita delle persone. “Nessuna risposta. Dalle 12 di ieri in poi, nessun operatore ha risposto alla chiamata al 118. La Centrale Operativa di Caserta è stata vuota tutto il giorno e tutta la notte. Soltanto il Responsabile Roberto Mannella, insieme ad un caposala, ha coperto il turno della mattina fino alle 12, fino a quando le chiamate sono state dirottate su Napoli. Secondo episodio verificatosi negli stessi termini nell’arco di due settimane. Questa volta però, per più tempo lasciando la Centrale scoperta di personale per 24 ore, anche di notte” (Il Mattino 04.05.2018). Cose inaudite, indicibili, da terzo e quarto mondo!!! E se il buon samaritano Mannella si fosse rifiutato? Condannato per direttissima “per omissione di soccorso ed interruzione di pubblico servizio”!!! Ed il Direttore Sanitario dell’Asl, Arcangelo Correra, che si pavoneggia sui quotidiani locali raccontando un sacco di frottole ed arrampicandosi sugli specchi su questa o quella imminente soluzione? Ricordiamo essere il primo Responsabile in quanto Direttore Sanitario! Ricordate I Caporali di Giornata di Totò? Questo sembra essere il navigare a vista della Direzione Generale di Via Unità Italiana. Un trasloco, quello della Centrale Operativa del 118, dall’AORN alle competenze dell’ASL senza un minimo di previsione, prevenzione, pianificazione, organizzazione, progettualità…. Tanto, mors tua, vita mea. Tanto perché, sembra che la Dirigenza dell’Asl ancora non abbia ben compreso quale è il suo mandato! Per che cosa viene lautamente stipendiata dal contribuente. Poche idee, ma confuse. Si assiste ad un mero circo delle vanità,inconcludente, incerto, approssimativo, senza alcun costrutto. Un navigare senza conoscere i venti, le cartografie del mare, le maree, le correnti, insomma degli Schettino con i galloni ben appuntati sulle giacche di parvenus e che non conoscono nemmeno della salinità del mare. Da qui le conseguenze che tutti conosciamo. Il naufragio. O la ipotetica morte di qualche paziente impossibilitato ad essere raggiunto dalle Autoambulanze. Ma tanto, mors tua, vita mea. 

Stesso procedere per la prevista riduzione di ben 140 Unità Operative con i rispettivi Dirigenti. Anche qui nessuna previsione, prevenzione, pianificazione, organizzazione, progettualità….Armiamoci e partite. Partiti si, ma verso lo stato di agitazione delle Organizzazioni Sindacali di categoria, verso la Prefettura, verso i tavoli regionali. Verso il senso di frustrazione ed umiliazione di Professionisti ripagati, molti alle porte del pensionamento, con un pitale in faccia. Un pitale colmo di inadeguatezza, di incapacità gestionale, di provincialismo amministrativo e burocratico. Quando Il Cerusico afferma certe cose, è semplicemente perché le sue teorie sono sostenute da precedenti ben documentati ed inoppugnabili. Sia ben chiaro! Perché Il Cerusico, si informa, si documenta, vive di metodo, non naviga  a vista! Infatti la procedura della riduzione delle Unità Operative è stata prevista per tutte le Asl campane. Ma qual è stato il percorso intrapreso? Prendiamo una a caso, l’Asl di Benevento. Prima di dare seguito ex abrupto all’Atto Aziendale che recepiva il Decreto 18/2013, è stato preventivamente, ed in tempo debito (!!!), “dato mandato ai Dirigenti Responsabili dei Dipartimenti, di elaborare, nell’arco di 6/8 mesi una proposta di rimodulazione organizzativa finalizzata alla soppressione delle Unità Operative…..con l’avvio di un periodo di adattamento e di una graduale trasformazione…..che tengano conto delle modifiche avvenute in ambito aziendale, del collocamento in quiescenza di risorse dirigenziali….etc. etc..” Capito signori De Biasio, Correra e Blasotti!!!??? Invece all’Asl di Caserta, cosa è avvenuto? Una mazzata tra testa e collo con pitale a corredo per tutti i Dirigenti esautorati. Da qui una giusta levata di scudi a mo’ di “Ammutinati del Bounty”. Ed era facilmente prevedibile per chi abbia un minimo di sale in zucca! In poche parole occorreva,  assicurando prioritariamente la continuità di tutte le funzioni assistenziali,  situazione non più garantita in tutte le articolazioni aziendali, verificare quali strutture non più ricomprese o confermate a quali altre  dovessero essere aggregate; occorreva verificare la ricollocazione professionale del personale sanitario nella nuova organizzazione; occorreva salvaguardare con tutti gli strumenti consentiti dal Contratto di lavoro della Dirigenza   la professionalità  e l’esperienza acquisita dal personale medico; occorreva garantire la necessaria trasparenza  amministrativa per la assegnazione degli incarichi  nelle nuove strutture previste. Tutto questo non è stato fatto. Il provvedimento adottato   è apparso finanche come una  ingiusta punizione a coronamento di una carriera di lavoro, per quanti in prossimità della pensione hanno ottenuto un arretramento economico. Alla luce di questi fatti, Il Cerusico si è fatta un’idea ben chiara di come naviga la Dirigenza Asl: segue la rotta come Schettino e tratta i suoi dipendenti come gli Ammutinati del Bounty.

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