PRIMAVERA 180, PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI TERESA CAPACCHIONE

CASTELVOLTURNO – L’unità Operativa di Salute Mentale (UOSM) n. 23 della ASL Caserta organizza presso il Comune di Castelvolturno la presentazione di un importante libro scritto da Teresa Capacchione, psichiatra presidente dell’ “Associazione Sergio Piro”, intitolato  Primavera 180. Le lotte e le esperienze psichiatriche alternative in Campania nella stampa quotidiana e pubblicato da “Sensibili alle Foglie”. Giovedì 14 giugno alle 17, presso la Sala Consiliare del Comune di Castel Volturno (Piazza Annunziata, n. 1), si inizierà con i saluti del sindaco Dimitri Russo. Alla presenza dell’autrice, interverranno Giuseppe Ortano (Psichiatra, Direttore UOSM 23 ASL CASERTA), Francesco Napolano (Psicologo, SERD Teano ASL CASERTA), Alessio Maione (Sociologo, UOC Relazioni con il Pubblico ASL CASERTA). Modererà Annamaria La Penna (Pedagogista, Responsabile Politiche sociali Comune di Castel Volturno).  Il libro è una disamina della stampa quotidiana e settimanale campana, finalizzata a ricostruire gli eventi, il clima culturale e ideologico, e soprattutto quella complessa trama di esperienze innovative che anticiparono e seguirono la legge 180 del ‘78 (la cosiddetta “legge Basaglia”) in Campania, per il periodo che va dal 1965 al 1999. Tra i protagonisti di quelle vicende spicca la figura di Sergio Piro, psichiatra coinvolto in tutte le esperienze alternative di salute mentale pubblica, ma anche autorevolissimo intellettuale socialmente e politicamente impegnato in tutti i campi delle scienze umane. Un lavoro, quello di Teresa Capacchione, validissimo da un punto vista scientifico e in grado di riempire un vuoto storiografico. Un manuale d’uso, utile per tutti coloro che vogliono interrogarsi sulla salute mentale, su ciò che è stato fatto, sui progressi e sugli arretramenti culturali e organizzativi che hanno connotato le vicende della salute mentale nella nostra regione. Uno strumento di conoscenza e di critica nelle mani delle nuove generazioni, perché il libro è una traccia delle lotte di una fase storica che non può essere ignorata o dimenticata. E un forte stimolo all’impegno per garantire diritti ai sofferenti psichici.

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