“CASAGIOVE NEL CUORE” BATTIBECCA CON L’ASSESSORE NARDI

CASAGIOVE – Il gruppo “Casagiove nel Cuore” battibecca con l’assessore alle Politiche Sociali e risponde alla replica di Pietro Nardi  con una nuova nota stampa.

“L’assessore Nardi ha avuto non poche perplessità, per noi fondate a questo punto, di rispondere alla nostra richiesta di dimissioni, perplessità risolte sicuramente in negativo come qui dimostreremo.
L’assessore nel rifiutare ogni forma di autocelebrazione, di contro, nella sua risposta ne fa ampio esercizio mistificando i risultati che dice di aver ottenuto nel campo dei servizi sociali.
L’assessore sostiene che oggi i servizi sociali sono garantiti da ben tre assistenti sociali. Ottimo. Allora, ammesso e non concesso che all’epoca dei fatti vi fossero i tre professionisti con mansioni definite, spieghi alla città come mai, pur disponendo di tante risorse umane e professionali, si siano lasciati soli dei minori come denuncia l’atto giudiziario di garanzia arrivando a sostenere una presunta omissione di atti di ufficio. Sostiene, inoltre, che la spesa per i tre assistenti sociali ricade sull’ambito sociale C01, cioè lascia quasi intendere come se il Comune non spendesse un euro, dimenticando che il Comune di Casagiove è quota parte dell’ambito C01 tanto da sostenerne sempre quota parte le spese. Tanto è vero, che siccome alcuni comuni dello stesso ambito non versano le loro quote, come quelli in dissesto, non vengono garantiti numerosi servizi sociali al nostro comune per coprire con i nostri soldi le spese degli altri. Gli dice nulla una spesa in bilancio di circa centomila euro?
Sempre autocelebrando le proprie attività fa cenno al banco alimentare, sostenendo che circa cento famiglie con reddito di 5.824,91 euro, soddisfacendo fino a 400 soggetti, ottengono un pacco alimentare al mese. L’assessore ci sta dicendo che nella città esistono circa 400 soggetti sotto la soglia di povertà e si esalta di aver fornito un pacco alimentare a queste famiglie. Nemmeno Achille Lauro dei tempi migliori avrebbe fatto peggio. Visto il gran numero di concittadini sotto la soglia di povertà ci risulta solo questo come forma di sostegno.
Riguardo al Reddito di Inclusione, egregio assessore, non è una sua idea ma per legge il comune ha fornito solo un servizio amministrativo per lo svolgimento delle pratiche, insomma ordinaria amministrazione, niente di eccezionale.
Riguardo alle borse di studio, parliamo di 4 borse di studio di 500 euro per soggetti che intendono iscriversi all’università dopo il diploma, facenti parte di nuclei familiari con reddito inferiore a 7.500 euro. Solo 4 borse di studio quando per il banco alimentare ci parlava di una platea sotto la soglia di povertà di circa 400 soggetti? Basteranno per l’iscrizione? Per acquistare i libri? Per raggiungere le facoltà? Per iscriversi agli anni successivi?
Riguardo al Centro Polivalente per Anziani non siamo soliti frequentarlo, atteso che per dato anagrafico ci attendiamo altre forme di sostegno sociale, ma saremo ben lieti di visitarlo a breve così segnaleremo al nostro autoreferenziale assessore i reali bisogni dei nostri anziani.
Insomma, la difesa d’ufficio del nostro mirabolante assessore si dimostra fallace su tutta la linea e conferma l’approssimazione con cui governa i servizi sociali della nostra città. Non sa o fa finta di non sapere che il comune sostiene economicamente l’ambito C01, quindi gli assistenti sociali di cui parla, che saremo ben lieti di conoscere per dar loro il nostro sostegno e solidarietà, sono pagati indirettamente dal nostro bilancio comunale; di fronte ad una ampia platea di soggetti al di sotto della soglia di povertà si limita ad un pacco alimentare mensile e ad una misera bora di studio che non garantisce continuità negli anni a venire.
Ci fermiamo qui, per ora, poi approfondiremo ulteriori aspetti dell’operato dei servizi sociali, intanto rinnoviamo la richiesta di dimissioni anche in virtù di questo vergognoso quadro che ci ha fornito l’assessore, che dimostra una effettiva superficialità nell’affrontare temi e bisogni dei nostri concittadini, soprattutto quelli più sfortunati, rinnoviamo altresì la nostra solidarietà al Sindaco Corsale, augurandogli di trovare un avvocato penalista che lo assista efficacemente per dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli sono stati contestati.”

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