PRESENTATO ‘LETINOCULTURAEVENTI 2018’

CASERTA – Si è tenuta presso il palazzo della provincia di Caserta la conferenza stampa di presentazione dell’ evento“Letinoculturaeventi2018” avente ad oggetto l’ evoluzione del territorio “Dall’ età del rame agli anarchici internazionalisti”, organizzato dal Comune di Letino con la direzione artistica del M° Filippo Zigante, patrocinato dalla provincia di Caserta e finanziato dalla Regione Campania – fondi Poc 2014/20. Sono intervenuti il Presidente della Provincia dott. Magliocca, il Sindaco del Comune di Letino dott. Pasquale Orsi, il consigliere del Comune di Letino Filippo Fortini, il direttore artistico M° Filippo Zigante. Dopo il saluto del Presidente della provincia dott. Magliocca ha preso la parola il Sindaco di Letino dott. Pasquale Orsi che ha illustrato le finalità sociali e culturali degli eventi programmati. É seguito poi l’ intervento del Direttore artistico M° Filippo Zigante che è entrato nel dettaglio della programmazione, illustrandone ampiamente i contenuti. Con le manifestazioni che qui proponiamo abbiamo cercato di coniugare l’approfondimento delle radici storiche della comunità con le forme d’arte che maggiormente possono essere vicine alla popolazione. Una giornata sarà dedicata alle arti figurative, con un invito a quanti vorranno partecipare, ad impegnarsi, sotto la guida di uno dei grandi maestri napoletani del pennello, il prof. Giovanni Girosi, in una gara di pittura, fotografia, e – perché no? – narrativa. Ecco  poi due appuntamenti culturali, quello del 9 e quello del 17 agosto, dedicati alla storia, vista da angolazioni diverse, non soltanto narrazione di eventi, ma anche ricerca ed analisi antropologica. Visite guidate al borgo medioevale e alle acque di Letino favoriranno la conoscenza di un territorio dall’evidente fascino montano. In questa cornice s’inserisce un breve momento di teatro di strada, che lo scrittore e regista Angelo Cannavacciuolo ha tratto da una drammatica storia letinese, forse vera, quasi cronaca, o forse no, pura fantasia, tramandata oralmente. Suggestiva sarà la serata dell’11 agosto con il “Teatro di figura” di Ciro Arancini, impegnato nel rendere, in modo fascinoso, la fiaba della “Bella addormentata”. La prosa è presente con una brillante trasposizione in un clima napoletano del teatro di Cechov, regista Marco Kreutzer, e, la sera del 17, la Briganti Band ci porterà nel mondo variegato della musica popolare, con chiari riferimenti ad un periodo storico che ha segnato il nostro Sud, quello del brigantaggio. Siamo in Campania, e la nostra capitale è Napoli, già capitale del Regno delle due Sicilie, oggi capoluogo di regione, ma ancora e sempre capitale della cultura e della musica. E la musica napoletana è stata grande nei secoli ed un ciclo di manifestazioni culturali ed artistiche quale è quello che oggi vi presentiamo, non poteva non soffermarsi in modo chiaro e determinante sulla produzione musicale napoletana. Il 19 agosto il gruppo musicale “Palcoscenico napoletano” presenterà una panoramica della canzone classica napoletana, seguendo un filo conduttore logico ed efficace del quale si renderà interprete la presentatrice Mariarosaria Passante che guiderà il pubblico nell’ascolto delle celebri melodie che si svolgeranno sotto la bacchetta del maestro Luigi Ottaiano. La conclusione del ciclo doveva, con logica consequenzialità, rifarsi alla nostra storia, alla gloria massima del territorio campano, a quel momento magico che ha fatto di Napoli il centro della cultura europea: parliamo della gloriosa “scuola musicale napoletana del ‘700”. In quel secolo Napoli, che già veniva da una consolidata tradizione musicale e che accoglieva in sé ben quattro Conservatori di Musica, confluiti poi nell’attuale San Pietro a Majella, fu protagonista assoluta della scena musicale europea. I compositori che in essa si formavano venivano regolarmente invitati nelle più prestigiose corti, da Vienna a San Pietroburgo, da Madrid a Londra. E diedero vita a forme musicali destinate a trionfare e a rimanere in vita per secoli, fruendone ancora oggi noi l’eredità storica. L’Opera Buffa fu una invenzione napoletana ed ha avuto in seguito epigoni celebri quali Donizetti e Rossini. La conclusione del nostro percorso storico e culturale è quindi dedicata all’Opera Buffa napoletana con una pièce di uno dei suoi Autori più rappresentativi. “La Dirindina” di Domenico Scarlatti, diretta dal M° Ivano Caiazza, divertirà di sicuro il nostro pubblico, ma non solo: lo stimolerà a pensare e ad informarsi su una pagina d’arte e di storia davvero ineguagliabile. Se ciò avverrà sarà certo merito di questo piccolo ma intrigante borgo montano il cui nome si lega alla grande storia e alla grande cultura. Il consigliere Filippo Fortini ha rimarcato l’utilità di questo programma che sicuramente pone il Comune di Letino all’attenzione della comunità nazionale, attenzione già in precedenza meritata con l’attribuzione della “bandiera arancione”.

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