Delitto Previdente-De Simone: la sentenza

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Un ergastolo e due condanne a 27 e 25 anni. Assolto Sandokan

CASAL DI PRINCIPE –  Tre condanne e un’assoluzione. E’ stato questo il verdetto letto questa mattina, appena dopo mezzogiorno, dalla dottoressa Elvira Capocelato in Corte di Assise di Appello di Napoli  per il duplice delitto: Rodolfo Previdente e Aldo De Simone.  Ergastolo per Giuseppe Cristofaro, 27 anni ad Antonio Fusco e 25 anni a Luigi De Vita. Assolto, così come aveva già richiesto il procuratore Giovanni Cilenti nel corso della requisitoria di mercoledì scorso, Francesco Schiavone detto Sandokan.   Si conclude così la seconda parte di questo procedimento giudiziario cominciato un anno fa, che ha trattato due omicidi maturati all’interno del clan dei Casalesi 21 anni fa, quando si decise di procedere all’eliminazione dei familiari dei pentiti per far tacere per sempre chi stava parlando. Schiavone detto Sandokan detenuto al 41 bis per altri procedimenti  è stato assolto  perché non considerata sufficiente l’unica accusa a suo carico fatta del pentito Giovanni Ferriero che parlava di una lettera scritta dal boss capoclan inviata dal carcere ad alcuni affiliati per autorizzare l’eliminazione del parente del pentito. I condannati invece sono stati accusati di aver partecipato agli omicidi del commerciante di auto Aldo De Simone, fratello del noto collaboratore di giustizia (Dariuccio), consumato in pieno giorno nel centro di Trentola Ducenta il 7 agosto del ’96 e di Rodolfo Previdente, cognato dello stesso De Simone, ucciso a Lusciano nello stesso mese, nel corso di una giornata di sangue che vide anche la contemporanea eliminazione a Casal di Principe di Giuseppe Quadrano cugino dell’omonimo collaboratore di giustizia. Ieri alla lettura del dispositivo erano presenti gli avvocati del collegio difensivo: Carlo De Stavola, Mauro Valentino, Giovanni Cantelli, Paolo Caterino ed Elisabetta Carfora.

Tina Palomba