Tempesta ormonale omosex & polverina in Vaticano Chi multa i preti?

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di Francesca Nardi

Un altro prete in carriera stoppato per una “sniffata di troppo” , alla vigilia della nomina a vescovo…un altro incontenibile assatanato di sesso gay e polverina… che nell’area borderline del Vaticano, saliva e scendeva lungo i grani  del rosario…Nulla di nuovo sotto il sole tranne un particolare trascurabile: la sottile ma concreta, linea di demarcazione tra i due “ciccetti” che si davano da fare alla Flora alle 3 del mattino e che sono stati oggetto di dileggio pubblico, sanzione pecuniaria e conseguenziale ostrakon   e la graziosa discrezione di cui è stato fatto oggetto il prete in carriera, segretario peraltro, di un alto porporato, come si legge su “Il Fatto Quotidiano” . Il focoso, probabilmente fustigatore di costumi nella vita profana, e laido individuo in quella religiosa, è stato in fretta e furia avviato alla disintossicazione in una di quelle cliniche discrete e compiacenti il cui nome si conoscerà ufficialmente, come da tradizione, tra cinquant’anni, quando non gliene fregherà più niente a nessuno…Intanto papa Francesco è andato su tutte le furie e noi ci auguriamo ci sia andato in assoluto e non soltanto perché lo sporcaccione è stato colto in flagrante…Nessun nome e nessun particolare in aggiunta, al di là di uno stomachevole pissi pissi e del fatto che si sa che il nostro eroe è campano, esattamente della costiera amalfitana. Unica sanzione di cui siamo a conoscenza è quella riferita alla sospensione della sua nomina a Vescovo,  ma poiché non ne conosciamo il nome, non saremo in grado di verificare se sarà così o meno. E’appena il caso di dire: fuori i nomi sia dell’alto porporato che non poteva non sapere del viavai sex e sniff e del protagonista, onde evitare che il tutto finisca in gloria, vista la discrezione con cui si è cercato di trattare la cosa fino a questo momento. E poiché riteniamo che i due ciccetti in copula alla Flora siano assai meno colpevoli del vecchio “zozzone” che ha come aggravante il fatto di essere un prete, chiediamo che i trentamila euro comminati ai “ciccetti” vengano addebitati al Vaticano.