Mai più bombe italiane sul popolo yemenita! Firmate la petizione

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La petizione di Silvestro Montanaro su charge.org coinvolge, anzi “deve” coinvolgere tutti, italiani e non …ma soprattutto l’anima di questo nostro Paese che continua a produrre e ad esportare armi. Noi dobbiamo formare

“La guerra nello Yemen ha già causato migliaia di vittime. A questo si aggiunge un’epidemia di colera che colpisce soprattutto i bambini malnutriti, la coalizione guidata dall’Arabia saudita continua a bombardare e per farlo usa armi di fabbricazione italiana. Già più di settemila persone chiedono al governo italiano di farsi portatore di un dialogo di pace e non esportatore di bombe.  In Yemen la spaventosa epidemia ha già colpito circa duecentomila persone, provocando migliaia di morti tar cui appunto moltissimi bambini. A provocarla è stata una guerra assurda ed annosa. La coalizione a guida saudita cui già si imputano numerosissimi crimini contro l’umanità, ha bombardato indiscriminatamente scuole, ospedali, rete idrica, privando i cittadini di quel paese dell’accesso all’acqua potabile ed ai beni di prima necessità. Il colera fa maggior numero di vittime tra i bambini malnutriti. Tra le bombe utilizzate in questo massacro ce ne sono tante di fabbricazione italiana. Il nostro paese nonostante la sua Costituzione fondata sul più assoluto spirito di pace, in barba ai trattati internazionali che proibiscono forniture di armi a paesi in guerra, produce ed esporta verso l’Arabia Saudita arsenali di morte. Non vogliamo essere corresponsabili della tragedia in corso in Yemen. Pertanto chiediamo a Voi che siete custodi veri del diritto e della nostra Costituzione, di fare in modo che questi traffici di morte abbiano fine. Le esportazioni di bombe verso l’Arabia Saudita vanno immediatamente interrotte. La fabbrica che produce quelle bombe assassine deve essere immediatamente riconvertita. Il governo italiano deve agire per una rapida soluzione diplomatica del conflitto in Yemen e impegnarsi in un’azione tempestiva di soccorso a quella popolazione martoriata anche con il nostro concorso. L’Italia è e deve rimanere un paese di pace ed amicizia tra i popoli”.