INFANDUM, SINDACE, IUBES RENOVARE DOLOREM

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Nuova lettera aperta al sindaco di caserta

di Luigi Cobianchi*

Ero convinto, nella mia ingenuità, che non appena avessi letto la Lettera Aperta che ti ho indirizzato attraverso gli Organi di Stampa, sulle oscene condizioni in cui versa la sede del Foro che abbiamo in Città, a causa dello sversamento abusivo di rifiuti – ivi compresi quelli definiti “ingombranti” – che si realizza su via Graefer e via Michelangelo avresti provveduto ad eliminare questo scempio immediatamente, il giorno stesso, anche imponendo un intervento straordinario alla Ditta che provvede alla raccolta, dimostrando, in ciò, un pur minimo segno di vitalità da parte della tua amministrazione.

            E, invece, niente. Che anzi, agli occhi di chi, a vario titolo, vi si è recato ieri, il Tribunale, come mostrano i quadri fotografici allegati, appariva letteralmente sommerso!

            Di più, rectius, di peggio, vista la presenza di due, sì, ben due apparecchi igienici abbandonati sul marciapiede, sarebbe proprio il caso di dire che quello che dovrebbe essere uno dei luoghi più sacri delle Istituzioni, a Caserta è finito nel….

            No, la soddisfazione di una caduta completa di stile, anche se indirettamente continui a provocarmi, non te la do!

             “Mi prenderei a schiaffi” – diceva il grande Totò – e io davvero dovrei farlo per la stoltezza che dimostro nel continuare a credere che qualcosa possa cambiare…….

            Vedi Sindaco, quando tu o il tuo fido Presidente del Consiglio Comunale continuate ad ignorare le azioni che promuovo nell’esclusivo interesse della Città, a non calendarizzare in Aula le Interpellanze e le Interrogazioni Consiliari che propongo, mercé la sensibilità istituzionale del Presidente on. Ventre; quando addirittura arrivate a non tenere un Consiglio Comunale monotematico invocato dal numero di Consiglieri che ne rende obbligatorio lo svolgimento, costringendomi ad invocare la diffida prefettizia (prima di adire la competente Procura) credete di fare un dispetto a me o, piuttosto, date l’ennesimo schiaffo alla Città?

            Guarda che a Caserta ci sono tanti Cittadini onesti che osservano e giudicano. Il loro silenzio – che purtroppo è rimasto tale anche in fase elettorale – non va interpretato come disinteresse ma, semplicemente come scoramento, imputabile esclusivamente alla malapolitica, alle sue logiche, ai suoi riti, al suo strapotere.

            Queste persone sanno discernere più di tante altre: valutano le amministrazioni che realmente amministrano e quelle che disamministrano; le vere opposizioni e quelle di facciata, compiacenti, complici, colluse, che inneggiano ad atti illegali; che fanno di beni pubblici un becero uso privatistico, un vero e proprio teatro dell’illegalità, dell’evasione fiscale (che se qualcuno che non appartiene alla loro cerchia, per mero errore, non pagasse un centesimo di tasse, subito starebbero con il dito puntato, ma per i loro amici ed adepti hanno creato un vero e proprio porto franco de facto); che sperperano danaro della collettività in opere assolutamente inutili (dai murales, alle piste “cicloinabili”), per squallido “marketting” politico; che ingaggiano battaglie su temi internazionalistici, secondo un’antica “liturgia”, tanto cara alle forze della sinistra extraparlamentare, sui quali un’amministrazione locale non ha alcuna giurisdizione – e neanche una mera capacità concreta di moral suasion – per nascondere il più totale vuoto di idee che contraddistingue i loro esponenti, usi a copiare atti consiliari dai siti di altri Comuni, convinti che nessuno se ne sia mai accorto, senza sapere le risate che alle loro spalle tanti si fanno, a cominciare dai Funzionari di Palazzo Castropignano, che li rinvengono online e fanno un raffronto comparato, portando il segno con il dito sull’originale e sulla copia…..

                 Stavolta per te, Sindaco, mi sono visto costretto a disturbare non un grande cantante, ma, addirittura Virgilio, l’“altissimo poeta”, nella speranza che anche tu, come Dante, esca dal sonno dei sensi in cui sei caduto, ma, soprattutto, faccia uscire il nostro capoluogo dal limbo in cui lo stai precipitando.

            La speranza è l’ultima a morire, ma oramai, a Caserta il vivere quotidiano è diventato davvero, esclusivamente una prova di Fede!

            P.S.: posso farti un’ultima domanda? No? Te la faccio lo stesso! Atteso che anche tu sei in piena fase “ghe pensi mi”, di “renzusconiana” memoria, mi dici a che stai con la riapertura della Piscina Provinciale?

            Grazie!

* Coordinatore “Caserta libera!”