INCENDI IN CAMPANIA, ZINZI: “DEV’E’ LA FILIERA ISTITUZIONALE?”

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Il consigliere di FI  punta il dito contro la filiera istituzionale e d il governatore                                     Il presidente regionale di Legambiente Michele Buonomo grida con forza: “Fate presto!!!”

Consigliere FI Gianpiero ZINZI – presidente Commissione Terra  dei Fuochi

La Campania in queste ore brucia ed il Consiglio regionale è in fermento. Il consigliere di F.I Gianpiero Zinzi, presidente della Commissione speciale “Terra dei Fuochi, bonifiche, ecomafie”, dichiara con forza: “Nelle ultime ore la Campania è in balìa di criminali ambientali che mettono a rischio il nostro patrimonio boschivo, la salute dei cittadini e l’economia di un’intera regione. Dai Colli tifatini di Caserta al Vesuvio, passando per il rogo al sito di stoccaggio di rifiuti dell’Ilside a Bellona: siamo in presenza di un triste fenomeno la cui linea di confine si intreccia a quella della Terra dei Fuochi e che, tuttavia, ha smesso da tempo i caratteri dell’emergenza eccezionale per diventare una pratica illegale. Dinanzi a questa sistematicità registriamo una colpevole impreparazione del Governo e della Regione che evidentemente professa il mantra della filiera istituzionale solo in occasioni elettorali. Il disegno criminale alla base di questi incendi preoccupa e non poco, auspico una celere e come sempre solerte indagine della Magistratura per individuare eventuali interessi sottesi a questi eventi catastrofici”.

Alla voce del consigliere Zinzi si aggiunge quella del presidente Legambiente Campania Michele Buonomo che in merito agli incendi che stanno divampando in Campania e e nell’area vesuviana, in una nota drammatica punta anch’egli il dito contro politici ed istituzioni: “Dopo giorni e tante ore infernali, il Vesuvio continua a bruciare. – ha dichiarato – È chiaro che siamo davanti ad una emergenza nazionale che richiama alla responsabilità intera filiera politica-istituzionale  del nostro  paese. Fate presto! gridiamo, un grido che diventa ancora più forte se dopo 24 ore le fiamme e il fumo continuano ad avvolgere senza sosta il vulcano più famoso del mondo. Fate presto perché ora è il momento di una mobilitazione civile da parte di tutte le istituzioni, è necessario un fronte di civiltà comune perché siamo davanti ad una mattanza ambientale dalle enormi proporzioni i cui danni sono incalcolabili e inestimabile. – e il presidente di Legambiente conclude – Ripetiamo ancora una volta  Fate presto!”