RIDURRE IL PESO DEGLI INTERVENTI CHIRURGICI SU PAZIENTE E SOCIETA’

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Una delle nuove frontiere della chirurgia è come migliorare il post-operatorio e ridurrei disagi per il paziente e i costi per il Sistema Sanitario. Un insieme di tecniche consente di ridurre fortemente questi problemi, con un beneficio sia per il cittadino che per la comunità.

È la Enhanced Recovery After Surgery (ERAS) un insieme di procedure pre-operatorie, operatorie e post-operatorie, volte a favorire il rapido recupero del paziente, al fine di ridurre la morbidità, l’ospedalizzazione, i costi indotti, ottimizzando il risultato. La ERAS è illustrata oggi, nel Corso ECM (Educazione Continua in Medicina) a Nola, nella Chiesa dei Santi Apostoli, via S. Felice 3, a partire dalle ore 9. Responsabili scientifici del simposio il professor Antonio Agostino Ambrosio e il dottor Guido Lombardi.

La ERAS non significa riduzione della qualità delle cure, tutt’altro. L’idea nasce negli anni ’90 con lo sviluppo della mini-invasività e con l’intuizione che molti dei dogmi della chirurgia tradizionale potessero essere smitizzati. Gradualmente questo concetto ha ricevuto una sempre maggiore evidenza scientifica, con pubblicazione di risultati che hanno permesso una conoscenza approfondita. Un lungo ricovero, un complesso periodo post-operatorio, sono tutti elementi che incidono sulla qualità della vita del paziente. D’altro canto, viviamo in un’epoca in cui il paziente ricoverato risulta essere una spesa non solo per il Sistema Sanitario, ma anche per il mondo del lavoro considerando le giornate di assenza.

Il convegno esaminerà tutti gli aspetti di questo approccio innovativo alla chirurgia, evidenziando i meccanismi che entrano in gioco, dall’anestesia al ruolo degli infermieri, dalle procedure di sala operatoria al decorso successivo. Il tutto per ottenere una riduzione dei farmaci da somministrare e delle giornate di degenza, in un quadro di assistenza non solo ottimale, ma migliore.