CAVE, LE PROTESTE DEL WWF

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Si unisce anche il Wwf al coro di proteste contro la decisione della Regione di prorogare l’attività delle cave. “L’esigenza di esprimere le proprie osservazioni  – si legge in un documento inviato dell’organizzazione di protezione dell’ambiente all’amministrazione regionale – nasce dalla consapevolezza che è possibile stabilire un freno al ciclo del cemento e al consumo fisico del territorio e nello stesso tempo, costruire, anche in Campania, un “progresso sostenibile in cui sia possibile vivere in armonia con la Natura”. Mancanza di una strategia di sviluppo. Da quanto emerge dal suddetto DDL, è inevitabile supporre la previsione di un’illimitata espansione urbanistica old-style e il consumo indiscriminato del nostro territorio, anziché scegliere, in via prioritaria e strategica, l’utilizzo della bio-architettura, la riqualificazione del patrimonio esistente e la valorizzazione delle nostre risorse naturali e storico-artistiche a fini turistici.
D’altro canto l’espansione dell’attività edilizia sul territorio campano non risulta in nessun modo collegata alla crescita demografica registrata sul territorio né tantomeno alla progettazione di nuove mega-infrastrutture.

Nell’attività di ristrutturazione, di restauro e di messa in sicurezza del patrimonio edilizio esistente, sarebbero impiegati materiali rigeneranti, di tipo innovativo e a basso impatto (derivanti dall’integrazione dell’industria estrattiva tradizionale con altre industrie a più rapida crescita tecnologica, quali l’industria green-chemistry, delle materie plastiche, ecc.).
Non regge neppure la presunta necessità di conservazione dei livelli occupazionali: l’attività di conservazione del
patrimonio edilizio che impiegherebbe attrezzature leggere ad alto contenuto tecnologico, presenta esigenze di elevata numerosità di manodopera, il coinvolgimento di nuove figure professionali nonché di saperi tradizionali, la partecipazione in maggior misura di qualificazioni intermedie e superiori (architetti, ingegneri, geologi) per la diffusa opera di progettazione e di direzione specifica dei lavori.
Il provvedimento approvato dalla Regione Campania, invece, produce di nuovo le condizioni di devastazione del
territorio già saccheggiato e che ritarda gravemente, la riqualificazione e la messa in sicurezza del territorio dal punto di vista del dissesto idrogeologico. Per i suddetti motivi, la proroga prevista dei lavori di estrazione per gli imprenditori è da noi ritenuta assolutamente inopportuna.

Il Delegato Regionale Wwf per la Campania – Arch. Piernazario Antelmi
Il Presidente del Wwf Caserta OA – Dott. Raffaele Lauria
Il Presidente del Wwf Napoli OA – Dott.ssa Ornella Capezzuto
Il Presidente del Wwf Sannio OA – Dott. Camillo Campolongo
Il Presidente del Wwf Terre del Tirreno OA – Sig. Claudio d’Esposito
Il Coordinatore Regionale Vigilanza Ambientale Wwf – Dott. Alessandro Gatto