Zinzi: “Centrosinistra irresponsabile, Maddaloni lasciata allo sbando”.

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(Il commento di Luigi Fucci)

MADDALONI – All’indomani del dimissioni di tredici consiglieri comunali di centrosinistra che hanno determinato la caduta del sindaco Andrea De Filippo, sostenuto da uno schieramento di centrodestra ed eletto a sorpresa nel ballottaggio del 26 giugno scorso, arrivano le prime reazioni del mondo politico. Il consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia Caserta, Giampiero Zinzi ritiene che “l’irresponsabilità politica e l’incapacità del centrosinistra non conoscono confini e sembrano accanirsi in particolar modo sulla città di Maddaloni. Le contestuali dimissioni dei 13 consiglieri rappresentano certamente un atto grave che penalizza la comunità cittadina, ma sono solo l’ultimo affronto ad una Città che ha bisogno di un sindaco operativo per affrontare le diverse emergenze che attendono una risposta da tempo. Dopo aver prorogato i termini per l’attività estrattiva e dimostrato, attraverso le parole del generale Alineri, l’inadeguatezza nel gestire le difficoltà del Villaggio dei Ragazzi, prosegue Zinzi, ora il Pd ha consegnato la Città nuovamente nelle mani del commissario prefettizio. Questo era il cambiamento che il centrosinistra aveva in mente per Maddaloni? Andrea De Filippo ha dimostrato sin dal primo giorno di queste poche settimane dal ballottaggio di avere le caratteristiche per amministrare al meglio Maddaloni e quindi di essere l’ottimo Sindaco che manca alla città.”

1 commento

  1. La mancata partenza della nuovo consiglio
    comunale di Maddaloni,al di la’delle sterili e scontate polemiche tra le parti in gioco,denotano due aspetti di fondo rispetto ai quali bisogna riflettere da parte di chi ha responsabilità e materia grigia attiva!
    1-gli attori,a vario titolo,non hanno la statura e lungimiranza di interpretare che ,ora,i tatticismi beceri gli elettori non li accettano più ,e quindi hanno perso una grande occasione per dimostrare che il bene della città viene prima dei loro miopi interessi spiccioli! 2- che coloro che vogliono dirigere grandi partiti devono essere in grado di dialogare e confrontarsi con chi ha visioni non sempre coincidenti con le proprie e rispettarle quando hanno logica politica,abbandonando tatticismi miseri che a volte portano a condurre i partiti a gestione familistica o addirittura assottigliare e confinare chi esprime corretto e motivato dissenso.Così si corre il rischio di non liberarsi della cultura di partito piccolo per gestirlo a propio uso e consumo!!In più bisogna anche essere attenti,da parte dei cosiddetti rottamatori,siano essi di centrodx che di centro Sx,a non essere a loro volta rottamati!A chiudere spesso gli occhi si corre il rischio di essere ciechi.Luigi Fucci

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