VIDEO – SANITÀ & BUONE MANIERE: DE LUCA PREMIA ED IO… PAGO

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Lo scandaloso trattamento subito da una partoriente nel reparto di ginecologia del Cardarelli, perlomeno ha ricevuto un minimo di attenzione, sia pure postuma, da primario e media…sarebbe stato giusto parlarne fino all’esaurimento, affinché non passasse sotto silenzio  o sfumasse troppo in fretta il ricordo di un episodio vergognoso ed indegno di un paese civile e quel che conta di una Sanità all’altezza…ma accontentiamoci della dichiarazione del primario che ha assicurato indagini e verifiche sul fatto. Ci interroghiamo sul futuro ed ci aspettiamo che qualcuno si preoccupi di verificare se le annunciate “verifiche” verranno effettuate. Intanto pensiamo alla povera Marilena Pesa,  la giovane donna che nell’aprile scorso, ricoverata d’urgenza  all’Ospedale di Caserta, ha partorito da sola un bambino morto.  Chi si è preoccupato di spendere anche soltanto una parola di conforto per una donna senza importanza, senza professione, che non ricopre particolari ruoli nella società e sicuramente senza possibilità alcuna, al di là della sua sacrosanta dolorosa ma inutile ribellione, di far valere i suoi diritti calpestati?,quale medico o primario si è preoccupato di annunciare verifiche o anche soltanto appoggiarle una mano sulla spalla per dire: coraggio Marilena, coraggio?, nessuno. A Marilena fu annunciato che il battito del suo bambino non si sentiva più, che avrebbe dovuto partorire e fu lasciata in sala travaglio…E Marilena ha partorito infatti…sulla barella… da sola, raccogliendo lei stessa il suo bambino, affinché non cadesse dalla barella sul pavimento… “Era caldo il mio bambino..era ancora caldo…” Chi ha parlato con Marilena, chi l’ha consolata? Chi le ha spiegato i motivi per i quali non avevano ritenuto di intervenire d’urgenza quando si sono accorti che il battito non si avvertiva più? Forse quel medico che allontanandosi ha detto: “Io non faccio lo psicologo..”