VIENNA CAMMAROTA: CONTINUA IL VIAGGIO A PIEDI NEL SEGNO DI GOETHE

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Cammarota:  “Vorrei una deviazione all’itinerario di Goethe per andare ad Amatrice. Sto studiando tale opportunità. Oggi entrerò a piedi nella città di Bolzano”.

Nel cuore del Parco Nazionale dell’Abruzzo – a Civitella Alfedena – ci saranno 4000 guide ambientali escursionistiche ad accoglierla  tra il 26 ed il 28 di Ottobre – con conferenza stampa di Vienna Cammarota.

“Sto studiando la possibilità di operare una deviazione all’itinerario di Goethe per poter andare ad Amatrice ed incontrare coloro i quali hanno perso affetti e casa. Oggi entrerò a piedi nella città di Bolzano”. Lo ha affermato Vienna Cammarota, anni 68 , Guida Ambientale Escursionistica Aigae, salernitana, prima donna al mondo che sta facendo a piedi il viaggio compiuto da Wolfgang Goethe, scrittore e filosofo tedesco, nel 1786. Vienna è partita il 28 Agosto da Karlovy Vary proprio dalla stessa cittadina di partenza di Goethe. Lo scrittore tedesco con il suo Viaggio in Italia, esportò nel mondo il mito del Belpaese. Era il periodo del Gran Tour.   Vienna è Coordinatrice delle Guide Ambientali Escursionistiche AIGAE Campania.  Dunque Vienna arriva a piedi a Bolzano dalla Repubblica Ceca.

 

Focus in Germania le ha dedicato, un ampio articolo, anche con foto. In Austria l’APA, Agenzia di Stampa Nazionale, ha ampiamente parlato di lei, in Trentino numerosi articoli di Dolomiten.

 

“Sono stata accolta in modo straordinario in Trentino  – ha continuato Vienna Cammarota – e la gente mi riconosce per strada grazie agli articoli usciti su importanti giornali e su Dolomiten, il principale quotidiano di Bolzano.  Al cavallino d’oro di Bressanone Goethe fu allontanato. Io invece ho avuto incontri simpatici. Una signora prima mi ha salutato in tirolese , ed io le ho risposto in italiano . Mi ha raccontato che la valle d’isarco è stata d istrutta dalla strada del Brennero e che lei ha iniziato trenta anni fa con dodici mucche ora ne deve avere 40 per  avere un guadagno che  permetta alla famiglia di vivere e non andare a lavorare fuori. Poi lungo il cammino ho incontrato due tedeschi in bici. Li ho incontrati perché stavano andando in bicicletta da Monaco a Verona. Mi hanno chiesto se avessi avuto dolori ed io ho detto loro di si. Dolori alle spalle ed alla pianta del piede.  A quel punto mi hanno detto che ero coraggiosa e sono andati via. A Fortezza ho incontrato un nonno con due nipotini, tutti macedoni. La bimba Tia  ha voluto provare i miei bastoncini per camminare. Nella piazza di Fortezza ho incontrato due signori  che mi hanno raccontano la storia della città. A Bressanone, poi ho conosciuto due siciliani ed abbiamo parlato dell’Italia e della qualità della vita in queste città del Nord.  A questo punto sono riuscita anche a dare un tema alle mie giornate :rapporti sociali”.

 

Vienna e l’Umbria – Lei ci sarà

“Non bisogna dimenticare che Goethe passò per Perugia – ha concluso Vienna Cammarota – ed io sarò a Perugia il 23 di Ottobre ma prima attraverserò Passignano sul Trasimeno il 21 di Ottobre, ed ancora attraverserò Foligno, Spoleto, Terni ed entrerò a Civita Castellana dove mi fermerò con ogni probabilità 2 giorni.  Poi entrerò a piedi a Roma verso il 27 Ottobre ma il calendario potrebbe comunque variare per consentire una deviazione verso Amatrice e l’Abruzzo per poi riprendere ed arrivare a Paestum, nel Cilento, in Campania”.

 

La grande festa.

Il mondo delle guide si sta mobilitando . Saranno in 4000 in Abruzzo, a Civitella Alfedena con Vienna Cammarota a fine Ottobre, poi il grande arrivo ai primi di Novembre a Paestum .

 

Bolzano città importante – dalla grande storia

“Il nome latino Pons Drusi non è alla base dell’attuale nome di Bolzano. Con ogni probabilità il nome odierno deriverebbe da Bautius – ha concluso Vienna Cammarota –  che era un celta il quale avrebbe posseduto questo territorio. Da Bautius a Praedium Bautianum ovvero podere di Bautius , poi tramutato in Bauzanum con le successive modificazioni  . La seconda ipotesi farebbe derivare il nome da un ipotetico “Castellum Balteanum”, ossia “accampamento in terreno paludoso”,

Bolzano possiede il suo stemma, unitamente all’istituzione del consiglio comunale, dal 1381, grazie a un privilegio conferito alla città da parte del duca Leopoldo III d’Austria.

Nel 15 a.C. il generale Druso nel conquistare le Alpi  fondò un accampamento militare noto col nome di Pons Drusi (“Ponte di Druso”), si ritiene che esso potesse collocarsi nell’attuale area bolzanina.[18] Tanti i reperti o siti di interesse archeologico. Numerosi sono i Castelli, i musei, le Chiese, i palazzi e monumenti antichi. Un elenco davvero lungo di bellezze culturali e naturalistiche ”.