NO AL BIODIGESTORE! I SINDACI PORFIDIA, CORSALE, CRESCENTINI E MAROTTA CONTRO LA SCELTA ZONA PONTESELICE: “CASERTA “RIFIUTI” L’IMPIANTO”

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di Diana Rusconi

I sindaci durante l’incontro

RECALE – Una reunion che non poteva farsi attendere quella di ieri pomeriggio 06 novembre, visto che dalla carta stampata agli organi di comunicazione online, in questi ultimi giorni sono stati in molti a chiedere ai sindaci del comprensorio casertano,  che ruota intorno alla zona di via Ponteselice, di assumere una posizione CONTRARIA  definitiva in merito alla questione dell’installazione di un biodigestore anaerobico (in assenza di ossigeno).  Tanti i commenti postati sui social e ad ampio spettro le preoccupazioni dei cittadini dei Comuni limitrofi. Leciti gli affanni per la prospettiva turistica, ma non secondarie le problematiche legate ai rischi per l’ambiente e la salute connesse al biogas, come dimostrato dagli studi condotti in Germania sull’impatto delle centrali di biomasse su base annua delle quantità inquinanti emesse in atmosfera. Occorre ricordare che le biomasse attualmente previste negli impianti di digestione anaerobica e aerobica fanno riferimento alla FORSU (Frazione Organica Rifiuti Solidi Urbani), ma non sono esclusi i rifiuti provenienti da attività agricole.

Dunque, accolti dal primo cittadino Raffaele Porfidia, i sindaci di San Nicola la Strada Vito Marotta unitamente al Presidente del Consiglio (Fabio Schiavo), di Capodrise Angelo Crescente e di Casagiove Roberto Corsale accompagnato dall’assessora alla Salute e alla Sanità la dott.ssa Lucia C. Savignano, che pur evidenziando l’importanza di rendere fattivo e totale il ciclo integrato dei rifiuti, hanno attivato un confronto proficuo circa la localizzazione dell’impianto. Un tavolo tecnico in cui si è sancita la posizione contraria sulla scelta del sito individuato e proposto dal Comune di Caserta. Per i sindaci, la zona Ponteselice è inadeguata ad un simile progetto – perché troppo a ridosso delle conurbazioni – e sorto senza una programmazione dell’EdA Rifiuti della provincia di Caserta.

A seguito di questo confronto, si attende una nota congiunta da estendere e trasmettere agli organi di rappresentanza politica sia provinciale che regionale, nonché la nomina di una figura giuridica preposta a confutare ogni atto preparatorio alla realizzazione dell’impianto di biodigestione. Prossimo step, partecipazione congiunta dei quattro esponenti alla prima seduta consiliare del Comune di Casagiove già in programmazione ad hoc ed utile ad un ennesimo confronto sul tema.

Si attende una risposta del primo cittadino di Caserta, Carlo Marino.