SCUOLA “DANTE ALIGHIERI”: IN ALLERTA LA SALUTE MENTALE PER I GENITORI!

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 di Costantino Beltrami

Ci risiamo. La Dirigente della Scuola Media “Dante Alighieri”, Prof. Mariachiara Menditto, questa mattina ha emanato un nuovo editto!

Come se già non bastasse che a seguito di una sentenza i genitori, muniti di passaporto, stato di famiglia, patente di guida e porto d’armi, devono ritirare pro manibus i propri figli (800 alunni!), oggi, nuova disposizione. In caso di pioggia i genitori o loro delegati, ben 800 individui, devono recarsi a “prelevare” gli alunni direttamente nelle aule!. Apriti cielo! Una bailamme senza precedenti! A questo punto i genitori esasperati e muniti di Valium, cominciano a nutrire seri dubbi sulle modalità di agire della Dirigente. Basti pensare che, di queste repentine disposizioni, puntualmente non ne sono a conoscenza nemmeno i Docenti! Nessun incontro preventivo ed informativo con il corpo docente, nessun incontro con i genitori. Insomma, armiamoci e partite. Un navigare a vista che nulla ha a che vedere con la PEDAGOGIA, né tantomeno con il MANAGEMENT di una Scuola di ben 800 alunni. Roma città aperta! Dante Alighieri, portoni aperti. E se si introduce un maleintenzionato? Chi garantisce per la incolumità dei bambini? Forse la solerte e previdente Dirigente? Basti pensare, inoltre, che il Viale dei Bersaglieri, all’uscita di scuola, è paragonabile alla tangenziale di Napoli nei peggiori momenti ed orari di punta. Macchine (800! Per altrettanti genitori) parcheggiate in seconda, tripla fila che paralizzano totalmente il traffico, ivi compresi mezzi di soccorso. Dura lex, sed lex. A questo punto, in rispetto al codice della strada, si auspica una multa collettiva (800 verbali) per divieto di sosta ed intralcio alla circolazione! Naturalmente da spedire alla Prof. Menditto. In mancanza di ciò, si prevede una “omissione in atti di Ufficio” da parte del Comando Vigili Urbani. Dura lex, sed lex. Se a questo aggiungiamo che la Dirigente ha invitato i genitori ad aderire al servizio Pedibus di un’Associazione di volontariato, qui le cose si fanno veramente serie. Questa estate, infatti, i genitori, in una maratona tutta italica, sono stati costretti a vaccinare di tutto punto i propri figli, pena, rifiuto di accesso a scuola degli stessi. Orbene, vaccinati e sterilizzati i bambini, ora verrebbero affidati ad una Associazione di Volontariato la quale, a sua volta, si avvarrebbe anche dell’ausilio di extra comunitari!!! Ma, questi ultimi, dal punto di vista sanitario, da chi sono stati garantiti? Hanno una qualsivoglia certificazione medica che attesti le proprie eventuali vaccinazioni? Tanto sia a tutela della propria salute e sia a tutela dei bambini. Prevenire è meglio che curare, o no? Dura lex, sed lex. Quindi ci troviamo di fronte ad un agire perlomeno avventato. Sicurezza degli ambienti scolastici (portoni aperti a chicchessia), e sicurezza sanitaria da prendere in considerazione. Senza contare la sicurezza della salute mentale dei genitori che, a questo punto, presso gli Enti sanitari locali, viene presa seriamente in considerazione. Ora, la Prof. Menditto potrebbe, tra le altre, inviare una nota al Ministro Fedeli affinchè si disponga l’esonero dal lavoro almeno di un’ora e regolarmente retribuito, per tutti gli 800 genitori che a vario titolo debbono lasciare il proprio impiego per andare a prelevare i propri figli. Se l’Istituzione scolastica deve mettersi al riparo da ogni eventuale catastrofe naturale, allo stesso modo i genitori non possono essere annoverati tra “i furbetti del cartellino” solo perché devono necessariamente assentarsi per prelevare i figli a scuola! Istigazione al reato! Dura lex, sed lex.