PAOLA RICCIO EMOZIONA CON IL SUO “MONDO A RIGHE”: FRAMMENTI DI VITA IN CHIAVE SOCIOLOGICA

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di Diana Rusconi

CASAGIOVE – La scelta è quella di un titolo ermetico ed impenetrabile

per una qualunque deduzione sul tema affrontato. “Il mio mondo a righe”, opera ultima dell’affascinante scrittrice Paola Riccio si dispiega così alla lettura come una testimonianza di una vita familiare, quella della stessa

autrice, rivisitata a distanza di anni con un approccio introspettivo e presentata al pubblico come un punto di partenza per un’analisi in chiave sociologica. Al centro della storia, le dinamiche di un universo composto da emotività eterogenee, genitori e figlie, che ruotano intorno alla presenza di un fratello, il maggiore di cinque figli, l’unico maschio, e portatore di handicap sin dalla nascita. Personalità in crescita impastate da una quotidianità che le spinge giocoforza ad affrontare e a saper affrontare le difficoltà come se fossero fisiologiche, a tratti normali. Perché lui, Ciccio, era il cuore pulsante di tutta la famiglia, era l’anima da salvaguardare e da vivere come se nulla fosse.

Paola Riccio fa coming out, e in una scrittura autobiografica versatile, agile e fluida ci dà il permesso di entrare nella storia di quattro sorelle, quattro individualità che soltanto dopo la morte del fratello iniziano ad incontrarsi e a conoscersi. E prima ancora, quando non c’era più da diversi anni il padre Corrado a dettare regole e nemmeno l’istrionica mamma Carla sempre accondiscendente e solare, le sorelle Riccio capiscono che quel fulcro di tanto amore e comprensione in realtà significava sacrificio e sopportazione, scoprendo che i sentimenti che albeggiano in una coppia si riversano nel bene e nel male in una famiglia.

Paola Riccio attraverso le sue “righe”, dettami importanti, ci invita ad una riflessione innovativa: ma cosa accade quando in un nucleo esiste un figlio disabile?!

Una domanda che ci interroga e converge sui temi del sociale, di una politica che oltre i diritti si sta muovendo oggi verso il confronto e l’apporto di strumenti a sostegno di chi vive la disabilità anche soltanto come riflesso.

Oltre all’autrice Paola Riccio, sono intervenuti all’incontro presso la sala consiliare del Comune di Casagiove, il sindaco Roberto Corsale, l’Assessore alle Politiche Sociali Pietro Nardi, la presidentessa dell’ANIEP Adele Di Gioia, la consigliera provinciale alle Pari Opportunità Francesca Sapone e il sociologo Nicola Santoro, che si è soffermato sulla buona pratica della sanità in ambito di tutela e informazione sulle disabilità.  Fondamentale il contributo dell’educatriceAlessandra Vigliotti che rivela: “a Casagiove abbiamo parlato di diversità e diversabilità partendo dal testo di Paola Riccio. Io ho portato il mio punto di vista sul rapporto tra scuola ed inclusione. C’è ancora tanto da fare…ma abbiamo messo un tassello importante”.

Ha moderato l’incontro la professoressa Adele Grassito per il Centro Hecate di Casagiove, reading a cura di Chiara Campolattano.