COLTIVAVA UN CAMPO DA 3000 KG DI MARIJUANA, FINISCE AI DOMICILIARI

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SANTA MARIA CAPUA VETERE – Una vera e propria produzione fatta in casa di sostanze stupefacenti, probabilmente con l’intento di immetterle nel mercato. Si è conclusa ieri con la condanna agli arresti domiciliari per l’accusa di produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti e psicotrope  l’avventura nel mondo della droga del sessantaseienne Giuseppe Passaro, di Marano di Napoli, che aveva probabilmente deciso di aprirsi una ‘propria attività’ per ampliare la pensione. L’uomo deteneva in un suo terreno di Pignataro Maggiore una piantagione di oltre settecento piantine di marijuana curate con estrema cura, così cura da essere arrivate ad un peso orientativo di 3000 kg. La coltivazione è stata scoperta nel mese di agosto dalla Guardia di Finanza, con Passaro che, alla vista delle forze dell’ordine, si è dato alla fuga prima di consegnarsi alla polizia quarantott’ore dopo. La stessa Guardia di Finanza ha poi ricevuto il permesso di effettuare una perquisizione all’interno della casa di Passaro a Calvizzano, dove sono state trovate altre piantine pronte per la vendita. Oggi è arrivata la condanna ai domiciliari; a far compagnia a Passaro sarà dunque un braccialetto elettronico.