OSPEDALE, “GUARDATORI” NOTTURNI IN POSA PLASTICA 

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di Francesca Nardi

Dobbiamo dare atto al direttore generale dell’Aorn, Mario Nicola Vittorio Ferrante che questa volta ha spiazzato tutti…

“Il Guardatore notturno”

il suo senso di appartenenza a questo luogo desolato che non ebbe la fortuna di dargli i natali, ma tenta disperatamente di adottarlo, è addirittura commovente… Anche noi, dopo il primo stupitissimo ooooh!, seguito da una sciocca ed irriverente risata, abbiamo dovuto imporci un doveroso attimo di riflessione ed ora,  siamo costretti a complimentarci per l’acume e l’apertura  mentale e la predisposizione al bello, di cui il number one della Sacra Trimurti, ha offerto illuminato saggio nelle ultime ore. I fatti: (che raccontiamo con evidente difficoltà, dato lo spessore culturale e morale dell’argomento) Ieri sera sul tardi, un operatore della sanità, in forze all’Azienda Ospedaliera ad Alta Specializzazione di Rilievo Nazionale, Sant’Anna e San Sebastiano, transitando nell’area del Dea che porta al Pronto Soccorso, notava che al centro della stessa, proprio di fonte alla parete sulla quale campeggia una gigantografia della provincia di Terra di Lavoro, vi era una sedia di quelle da ufficio, munita di rotelline, sulla quale era mollemente adagiato a gambe incrociate, in evidente stato di rilassata meditazione, un suo collega…Stupito,  ma non troppo, vista la dimensione da Piedigrotta Festival riesumato per l’occasione in cui sta affogando l’Ospedale, l’operatore si avvicinava e chiedeva al collega cosa mai stesse facendo al centro dell’atrio, con lo sguardo  “fisso” . Il “guardatore” rispondeva con una certa sufficienza, che la diceva lunga sulla rosa di abitudini e stranezze, ormai quasi consolidate, che traghetteranno questa amministrazione ospedaliera nel Guinness dei Primati, sotto la dicitura: “er mejo der mejo dell’incommentabile” e senza fare una piega tutto d’un fiato: “Il direttore mi ha ordinato di non muovermi di qui…devo guardare il quadro… “Il guardatore ha fatto un turno regolare di otto ore ed è smontato questa mattina alle sette…ma non siamo in grado di dirvi se sia stato sostituito a guardia della gigantografia o se il controllo della stessa si limiti alle ore notturne. Impedire che la gigantografia di Caserta possa venire rubata o soltanto danneggiata, denota grandezza d’animo e gratitudine nei confronti di una terra che senza chiedersi il perché delle cose e di quanto accade, ha accolto il manager di fuori porta e la sua corte, senza fare una piega, certa che il presidente-commissario Vincenzo De Luca, non avrebbe potuto, nella sua illuminata intelligenza, non considerare la necessità di nominare un manager particolarmente esperto e capace, che potesse “raccogliere” una eredità pesante come quella ospedaliera, la cui immagine era stata sconquassata dai noti avvenimenti. Non siamo in grado di dire se De Luca sia riuscito nel suo intento e se l’intento fosse quello che ci aspettavamo o se si sia almeno creato il problema …non siamo neppure in grado di dire se la sua visita in programma domenica prossima all’Ospedale, abbia un significato diverso dalla passeggiata con obiettivo: Aperitivo Finger Food …  amenoché non voglia venire personalmente a controllare lo stato della gigantografia e la sua manutenzione…a quel punto si spiegherebbero molte cose, compreso le ragioni filosofiche della nomina dirigenziale ed i controlli notturni…