SANTA MARIA DEL POZZO: PER LA PRIMA VOLTA LE IMMAGINI DEGLI AFFRESCHI APPENA REASTAURATI

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POSTO D’ONORE  PER VIENNA CAMMAROTA CHE HA FATTO TAPPA A SOMMA VESUVIANA PER AMMIRARE LO STORICO SITO

Vienna CAMMAROTA nel sottosuolo di Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana

SOMMA VESUVIANA A Somma Vesuviana – in provincia di Napoli, in località  Santa Maria del Pozzo c’è la chiesa che porta lo stesso nome; il complesso formato dalla chiesa e dal monastero di Santa Maria del Pozzo sorge sulle costruzioni più antiche della chiesa inferiore, costruita da Re Roberto d’Angiò nel 1333 per ricordare l’incontro tra Giovanna (erede al trono di Napoli) con Andrea (figlio del Re d’Ungheria) nella località denominata “i prati di Nola” e identificata con il territorio ad oriente del palazzo reale della Starza della Regina, cioè di Santa Maria del Pozzo. La chiesa fu dedicata a “Nostra Donna” e successivamente questo nome fu trasformato in “Madonna dello puzzo”, per il pozzo che si trovava nei pressi della chiesa. Nel 1488 un’alluvione causò gravi danni alla chiesa che rimase sepolta sotto fango e pietre. Fu la Regina Giovanna III d’Aragona, nei primi anni del XVI secolo, a volere la costruzione di una nuova chiesa con annesso convento sopra quella più antica, che non fu però demolita. La Regina, nel 1510, affidò il magnifico complesso con l’assenso del Papa Giulio II ai frati di San Francesco. Nel 1575 il monastero venne consacrato dal Vescovo di Lettere e Gragnano e venne dedicato alla Santa Vergine dell’Annunziata, nonostante il popolo continuasse a chiamarlo “Santa Maria del Pozzo”. Del resto tale è rimasto il nome del luogo della vasta zona che circonda il complesso religioso. La chiesa inferiore, con la costruzione di quella superiore, venne impiegata a codifica cimiteriale per le famiglie gentilizie e dei frati cartesiani della grancia di Somma del convento di San Martino.

Ora a distanza di tempo sono stati restaurati gli affreschi bellissimi che si trovano nella chiesa costruita da Re Roberto d’Angiò nel 1333.

La guida salernitana  è partita il 28 Agosto dalla città termale di Karlovy Vary, Repubblica Ceca, ha attraversato la Boemia, la Baviera, l’Austria, le Alpi, il Trentino, il Veneto, l’Emilia – Romagna, la Toscana, l’Umbria, l’Abruzzo, il Lazio, la Campania e dopo aver visitato Napoli, dove è stata accolta da Alessandra Clemente,Assessore ai Giovani ed alle Politiche Giovanili con delega all’ Immagine e promozione della Città, del Comune di Napoli, Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Maria Carmen Morese, direttrice del Goethe Institut di Napoli, si è avvicinata all’area vesuviana ed ha raggiunto Somma Vesuviana che si trova ai piedi del Monte Somma.

“A Somma Vesuviana abbiamo scritto una pagina storica. C’è una grande novità, un segreto che nessuno sa : Goethe è stato nella zona di Somma Vesuviana, paesino situato in provincia di Napoli ed ulteriore testimonianza di questa sua presenza è nella descrizione che ne fa nel libro “Viaggio in Italia”, quando inizia a salire il Monte Somma per poi andare sul Vesuvio. Goethe ha visto dunque anche la lava del 1631 ma prima passò per queste zone e da Somma arrivò a Pompei, vide Ercolano, Torre Annunziata. Oggi lo scrittore tedesco si sarebbe fermato ben volentieri ad ammirare il sito archeologico della Villa Augustea che stanno portando alla luce proprio a Somma Vesuviana”. A svelarlo è stata Vienna Cammarota, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE, soffermandosi con la stampa in sala giunta a Somma Vesuviana, in provincia di Napoli. Vienna è la prima donna al mondo che sta facendo il viaggio sulle orme dello scrittore tedesco Wolfgang Goethe.

Dall’epoca Romana alla dominazione Spagnola a due passi da Pompei

“La Villa Augustea, epoca romana, il Castello Aragonese, il Borgo Medioveale, il Chiostro francescano di Santa Maria del Pozzo con affreschi di straordinario valore – ha dichiarato l’assessore al Turismo, del Comune di Somma Vesuviana, Daniela Garofalo – sono dei veri gioielli. La sfida è quella di inserire entro un anno Somma Vesuviana in un circuito turistico ampio in grado di creare indotto e dunque di rivedere Vienna Cammarota, Guida AIGAE e gustare insieme il baccalà, un prodotto di mare in una terra ricca di storia, a pochi passi da Pompei”.

Domani  la grande festa a Paestum. Una città intera l’attende. Ad accoglierla, all’ingresso dei Templi, ci sarà il primo cittadinoFrancesco Palumbo, ci saranno anche tante guide che hanno appreso dell’arrivo di Vienna attraverso i social media ed i tanti mezzi di comunicazione che continuano a darne notizia.

Sarà la fine di quella che dovrebbe essere solo la prima parte del Viaggio sulle orme di Goethe, poi con ogni probabilità la guida cilentana raggiungerà la Sicilia per attraversarla in primavera e raccontarne gli splendidi colori.