ARRIVEDERCI ANGELO!

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di Francesca Nardi

Saranno le anime dei buoni ad accoglierti, amico mio, quelli che ti hanno preceduto e sono lì, nebbia leggera, che attraversa e risale questo delta immenso che si muove, ondeggia come una processione del venerdì santo….

IL VIDEO DEI FUNERALI DI CELLOLE

una processione di dolore, di penitenza, di memorie… quella del venerdì santo, ricordi?, sei stato tu a dirmi, allungato sulla sedia dietro la scrivania, come fanno sovente le persone troppo alte: “La processione dei Misteri?, ma secondo te c’è qualcosa di più bello al mondo?, no…no”. Avevi chiesto un giudizio e ti eri anche risposto…Anche quella di stamani era una processione di dolore, Angelo, un lungo lamento che si snodava per le vie della tua città, improvvisamente buie e fredde, improvvisamente silenziose…erano le 11 del mattino quando una campana solitaria ha spezzato il cuore dell’aria con un rintocco…erano le 11 del mattino,  ma l’alba sembrava scomparsa… il colore dei fiumi fermi, delle acque stagnanti, l’afonia assoluta dell’aria, si spalmava sulle nuvole molli che sembravano muoversi a caso, pronte a sciogliersi…E tu che non hai mai tradito, che hai sempre condiviso, questa volta non hai resistito alla tentazione di toccare le nubi, come un bambino, e hai voluto farlo da solo… lasciandoci affondare nello stupore silente dell’incredulità…lasciandoci qui…poi… è venuto il dolore ribelle che ci condanna e ci ricorda le piccole cose non dette o quelle dette di troppo e l’egoismo che vuole giustificazioni …poi è venuto il resto, tutto il resto delle emozioni, delle lacrime, della nostalgia, il resto che si è incamminato, inciampando nel dolore acuto, aguzzo come le pietre del greto del Garigliano…lungo le vie verso la piazza….portando con sé le lacrime della gente spersa, allungando la mano verso l’uomo nella carrozzella che faticosamente si avvia, inciampando nelle fronde cadute che si aggrovigliano alle gambe …e all’improvviso ti fermi, con quel lamento che si arrotola nel cuore e non vorresti andare… e guardi laggiù verso la piazza…qualcuno che conosce l’armonia ha raccolto il testimone dalle mani pure dei bambini…le anime degli uomini buoni sono lì ad indicarti la via, nella scia dei palloncini che si perderanno nelle nuvole, con i colori di questo Paese e l’odore di questa Terra alla quale hai regalato i tuoi anni migliori. Arrivederci Angelo