OLA FABBRICA CREATIVA RIAPRE IL TEATRO “PETROLINI”

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L’INIZIATIVA RIENTRA NEL PROGETTO “APRIAMO IL SIPARIO”

IL TEATRO SI TROVA NELL’EX CARCERE MINORILE ANGIULLI

 

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Si apre oggi, sabato 25 novembre alle ore 21 con replica domenica 26 novembre alle ore 18, con lo spettacolo Massimo Circo la prima stagione teatrale del Teatro Ettore Petrolini, riaperto dall’Associazione Culturale OLA Fabbrica Creativa all’interno dell’ex carcere minorile Angiulli a Santa Maria Capua Vetere, con la direzione artistica di Rino Della Corte
La riapertura del Teatro rientra nel progetto “Apriamo il sipario” realizzato dalla stessa Associazione in collaborazione con il Ministero di Giustizia Dipartimento per Giustizia Minorile e di Comunità S.D.P. Angiulli S. Maria C.V., il Comune di S. Maria C.V. e l’Assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili di S.Maria C.V. che si svilupperà, oltre che con la stagione teatrale, con laboratori di cinema, teatro, fotografia e comunicazione per i ragazzi a rischio e mattinate dedicate con le scuole di ogni ordine e grado.
sabato 25, ore 21, e domenica 26 novembre, ore 18 Massimo Circo alla grande e all’incantatura Fabio D’Addio alla presenza e all’elefante Francesco Paglino ai suonati e ai lupini Marcello Squillante

Dopo UN SASSO NELLA TESTA, (tratto da “Spider” di Patrick Mc Grath, produzione Teatri Uniti, regia di Andrea Renzi, con Francesco Paglino, drammaturgia Fabio D’Addio e Francesco Paglino) il monologo che attraverso il tema della follia ci ha permesso di iniziare una nostra ricerca sul linguaggio e della sua ripercussione in scena, abbiamo avuto l’esigenza di cambiare registro e temperatura tenendo conto del nostro modo di creare e volendolo approfondire. Il linguaggio di Agostino (Spider) è andato delineandosi man mano che ne approfondivamo le connessioni. Con Fabio ci siamo lasciati affascinare dall’immagine che Agostino non cercasse le parole, ma queste, da troppo tempo sopite, avessero necessità di uscire e azzuffandosi e cozzando, con gran fatica riuscissero ad incanalarsi come in un imbuto e farsi visione, dando in questo modo un ritmo sincopato alla storia.
MASSIMO CIRCO, nasce dalla necessità di approfondire la nostra ricerca toccando altre corde, altre storie, di far arrivare la poesia dei testi “sacri” dal basso, dal popolo, da due balordi appunto. Lentamente, si sono delineati i due personaggi che danno voce a questo lacerto di vita con la saggezza e l’avventatezza di chi è ai margini della società. Due personaggi che per sopravvivere masticano le parole di alcuni dei più grandi poeti del novecento e malgrado loro anche parole scritte di nostro pugno come utili spunti drammaturgici.
Due personaggi che il caso ha voluto insieme, un capocomico (per necessità) e il nipote del fisarmonicista titolare al debutto, una coppia che fa del vuoto sotto i piedi una forza e che tra leggerezza e inconsapevolezza riempie lo spazio. A questo si aggiungono le musiche originali di Andrea Russo eseguite in scena da Marcello Squillante. Con Andrea, ci siamo spesso incontrati per ricercare, scandagliare, trovare la cifra giusta per far dialogare le due voci e lasciare che le invenzioni linguistiche e musicali si armonizzassero. Alcune di quelle improvvisazioni sono entrate nella struttura circolare dello spettacolo.
Lo spettacolo dura quarantacinque minuti e nel turbinio degli accadimenti tocca temi che vanno dal sopruso alla rinascita, dall’ira all’amore, dalla morte alla vita.
Francesco Paglino.
Si é formato incrociando i percorsi di Roberto Castello, Theodoros Terzopulos, Judith Malina, Jurij Alschitz e Mamadou Dioume, storico interprete del teatro di Peter Brook. Al cinema é diretto da Paolo Sorrentino, Stefano Incerti e Roberto Faenza. A teatro ha lavorato con Renato Carpentieri, Enrique Vargas, Remondi e Caporossi e in numerose produzioni di Teatri Uniti con la regia di Andrea Renzi e di Toni Servillo.
sabato 2, ore 21, e domenica 3 dicembre, ore 18
Chiromantica ode telefonica agli abbandonati amori di e con Roberto Solofria e Sergio Del Prete
venerdì 8, ore 21, e domenica 10 dicembre, ore 18
Quelli del diploma del 1982 di e con Pierluigi Tortora e Peppe Romano, Michele Tarallo
sabato 16, ore 21 e domenica 17 dicembre, ore 18
L’arte di strisciare di Rosario Santella
con Caterina Tanzi, Francantonio, Andrea Soldano, Fabio Palliola
venerdì 29, ore 21 e sabato 30 dicembre, ore 18
…Vieni avanti cretino! di e con Giovanni Allocca e Enzo Varone e con Marco Mantovanelli pianoforte e voce
venerdì 5, ore 21 e domenica 7 gennaio, ore 18
Quando al cinema si fumava con Luigi Cinone, scritto e diretto da Rino Della Corte
sabato 13, ore 21 e domenica 14 gennaio, ore 18
Fiore cresciuto nella stessa terra mia, concerto per chitarra e voce di Antonello Musto