USURA, MINACCE E RICATTI CONTRO UN IMPRENDITORE: SEI ARRESTI

0

CASERTA – Sei persone sono finite in manette dopo la sentenza emessa dal GIP

 

 del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere per il reato di usura, tentata estorsione e tentata rapina ai danni del titolare di un’agenzia di scommesse con sede a Caserta. Una storia che ha inizio nell’ottobre 2015, quando il diretto interessato, a causa di problemi economici, si rivolse ad un suo vecchio socio che si propose da intermediario per un prestito di 30000 euro e pattuendo con gli usurai la restituzione di una somma di 52800 euro in 24 rate mensili, con il tasso d’interesse del 5%. La situazione debitoria è però peggiorata, con la vittima che si è indebitata con altri usurai che gli hanno chiesto un tasso ancora maggiore. L’imprenditore, oramai incapace di pagare nel giro di pochi mesi, ha scatenato la reazione violenta degli usurai, che gli hanno prospettato di vendere l’agenzia di scommesse in caso di mancato pagamento, fra una minaccia e l’altra. Con questa situazione insostenibile, la vittima si è rivolta alle forze dell’ordine denunciando il tutto nel maggio 2016; dopo più di un anno di indagini, sono arrivati gli arresti per:

Davide TUZIO, destinatario della misura del divieto di dimora nella provincia di Caserta, per essersi fatto promettere ed in parte restituire interessi usurai pari ad Euro 28.800 per il prestito di Euro 40.000;

Salvatore DELLA MEDAGLIA, destinatario della misura della custodia cautelare in carcere, per essersi fatto promettere ed in parte restituire interessi usurai del 10% mensili su un prestito di Euro 10.500;

CECORA Fiovo Fabio, destinatario della misura della custodia cautelare in carcere, per essersi fatto promettere ed in parte restituire interessi usurai del 10% mensili su tre prestiti per un totale di Euro 48.000 nonché di tentata estorsione in concorso con Carmela NATALE , a sua volta, sottoposta agli arresti domiciliari, per aver minacciato la vittima di un grave danno alla persona ed averle prospettato la necessità di vendere la sua agenzia di scommesse. Entrambi sono inoltre gravemente indiziati per tentata estorsione in concorso con Giovanni SANT’ORO e Giuseppe SIRIGNANO, a loro volta, destinatati della misura degli arresti domiciliari, in quanto, in data 01 luglio 2016, si recavano presso l’agenzia di scommesse della vittima, al fine d’indurla a consegnare loro la metà delle provvigioni come corrispettivo per il ritardo nei pagamenti.