“BELLEZZA ITALIA”: TRE OPERE NAPOLETANE RESTITUITE ALLA CITTA’

0
10

DOPO MEZZO SECOLO I TRE TESORI D’ARTE SONO STATI RESTITUITI ALLA CHIESA DI SANT’ANIELLO

NAPOLI – Tre tesori di Napoli. Tre opere d’arte di artisti napoletani che dopo mezzo secolo tornano in quella che era la loro collocazione originaria. Con un obiettivo concreto: quello di ricostruire il contesto storico, culturale e religioso della Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli, edificio di culto sorto nell’area della murazione dell’acropoli della Neapolis greca, oggi una delle più significative testimonianze della peculiarità del centro antico di Napoli, interamente patrimonio Unesco. Opere che sono state restaurate e custodite in questi anni in vari archivi della città e che potranno tornare a essere finalmente ammirate dalla comunità. Si tratta della Nascita del Battista, un dipinto su tela di 210×160 di Nicola Maria Rossi, pittore napoletano del periodo tardo barocco, ritenuto tra i più brillanti allievi di Francesco Solimena; della Decollazione del Battista, sempre di Rossi (dipinto su tela 210×150); del Calvario, olio su tavola (220×205), di Michele Curia, altro storico pittore napoletano del Cinquecento. È con questa nuova azione che il Gruppo Unipol e Legambiente hanno voluto rilanciare Bellezza Italia, la campagna nata dalla collaborazione tra queste due realtà che ha consentito negli ultimi tre anni di realizzare nove interventi in tutta Italia: azioni di recupero e riqualificazione di aree degradate del nostro Paese oggi restituite ai cittadini, progetti che hanno diffuso la cultura della legalità e dei diritti, favorendo tutte le sinergie possibili tra società civile, imprese e istituzioni. Tra questi la nascita del primo tratto sperimentale del Parco Fluviale del Po, in un’area circa mille ettari che attraversa i comuni di Villanova sull’Arda, Polesine–Zibello e Roccabianca in Emilia Romagna; la greenstation di San Stino di Livenza (Ve), divenuta un centro culturale e di promozione della mobilità sostenibile; la riqualificazione del Parco di Capoprati, circa 7.000 mq nel pieno centro di Roma, una delle ultime aree naturali in cui riscoprire il Tevere e il suo prezioso ecosistema o ancora il Sentiero degli Argonauti a Paestum che ha permesso di migliorare la fruibilità dell’area e restituire al sito archeologico tra i più famosi al mondo l’unità geografica originaria con il suo sbocco a mare. Un viaggio lungo l’Italia che sarà ora raccontato anche grazie a una mostra fotografica che sarà inaugurata questo pomeriggio, alle ore 16, presso la Chiesa di Sant’Aniello a Caponapoli a Napoli e resterà aperta al pubblico fino a gennaio 2018. Per l’occasione il Gruppo Unipol e Legambiente firmeranno un nuovo Protocollo d’intesa che le vedrà sempre più impegnate nel proporre e attuare azioni di tutela e recupero. A margine dell’incontro saranno scoperte le tre opere che sono state ricollocate nella Chiesa grazie anche all’impegno della Soprintendenza all’Archeologia, belle arti e paesaggio di Napoli e della Curia Arcivescovile di Napoli. “Bellezza Italia – ha dichiarato la presidente di Legambiente Rossella Muroni –  ha consentito in questi anni di valorizzare i luoghi e le esperienze più qualificanti del nostro Paese, quei luoghi di inestimabile valore per bellezza, ricchezza storica e artistica, ma anche complessità ambientale e sociale che rendono unica l’Italia. Lo abbiamo fatto con progetti che hanno saputo unire innovazione, sviluppo e rispetto dell’ambiente, coinvolgendo i cittadini in un percorso di riappropriazione del proprio territorio. Legambiente e Unipol oggi rinnovano il loro impegno comune in questa sfida con uno sguardo sempre più attento ai cambiamenti climatici in atto. Un’emergenza che richiede nuove forme di risposta ai pericoli che incombono sulle nostre città e sui nostri territori, vero cuore della sfida climatica. Ed è da qui che vogliamo ripartire”. “Siamo soddisfatti del percorso intrapreso con Legambiente in questi tre anni e dei risultati così prodotti nei territori – ha affermato Pierluigi Stefanini, Presidente del Gruppo Unipol-. È stata una partnership basata sulla condivisione degli intenti e della lettura dei fenomeni, nel rispetto e valorizzazione dei diversi ruoli e competenze, in coerenza all’obiettivo 17 dell’Agenda2030 promossa dall’ONU. Per questo abbiamo deciso di rinnovarla con l’impegno aggiuntivo di privilegiare interventi a supporto della resilienza dei territori al cambiamento climatico nel nostro paese, che crediamo sia sempre più urgente dato il dissesto idrogeologico che caratterizza l’Italia”. Bellezza Italia, anche per il futuro, non sarà l’unico fronte della collaborazione tra il Gruppo Unipol e Legambiente che si articolerà infatti su diversi ambiti, con il duplice obiettivo di qualificare l’impegno ambientale del Gruppo Unipol nel Paese ed accrescere la consapevolezza dei suoi stakeholder diretti sull’importanza di tutelare e valorizzare il nostro territorio, e in una serie di azioni mirate allo sviluppo di politiche attive e strumenti adeguati a migliorare la resilienza al cambiamento climatico in Italia. Legambiente collaborerà, infatti, con Unipol anche per progetti riguardanti rischi derivanti dalle calamità naturali, per evidenziare aree e comportamenti di rischio, identificare politiche, interventi ed azioni per la promozione della resilienza e la manutenzione del territorio, anche partecipando a progetti pilota di sensibilizzazione ed educazione.