VIOLENZA IN PROMOZIONE, VENTI TIFOSI DASPATI

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di Alessandro Aita

(Foto di repertorio)

 

 

SOMMA VESUVIANA – Venti tifosi del Viribus Somma, società di Promozione campana di Somma Vesuviana, hanno ricevuto il DASPO, il divieto di accedere alle manifestazioni sportive, dopo i fatti accaduti a Villa Literno, quando prima del derby di sabato fra le due squadre gli ultras ospiti hanno rotto il cancello dello stadio ‘Vincenzo Tavoletta’, lanciando bottiglie e bombe carta contro i tifosi locali e le forze dell’ordine e mandando nel panico i tifosi venuti civilmente a seguire la partita. I supporters, ma chiamarli così è un’offesa a tutti coloro che tifano in maniera corretta, si sono dati successivamente alla fuga, ma sono stati riconosciuti e, dopo pochi giorni, hanno ricevuto una condanna che va da uno a tre anni. Un episodio da condannare senza mezzi termini: le serie minori dovrebbero essere la quintessenza della sportività. In questi campi di periferia dovrebbe emergere il sudore dei ragazzi. Li chiamo ragazzi e non calciatori perché, semplicemente, coloro che scendono sul rettangolo di gioco non vivono di calcio; sono persone che si ritagliano il loro spazio durante la loro giornata di lavoro per poter prendere a calci un pallone, riuscendo magari ad arrotondare il loro stipendio prendendo a calci un pallone, la passione più grande di questi ragazzi e uomini. E i tifosi di queste piccole realtà dovrebbero rispettare gli sforzi di questi giocatori, dell’una e dell’altra squadra, perché potrebbero essere in campo anche loro, è gente come loro a sudare per passione. Invece emerge, anche in questi campi di periferia, la violenza durante un evento che dovrebbe unire anziché dividere. con due gruppi di persone appassionate dello stesso sport, dello stesso sudore su quel campo in verde, divisi semplicemente dal luogo di residenza sulla carta di identità. Che non dovrebbe mai e poi mai indicare una guerra fra due fazioni. Nell’ambito sportivo la violenza si insinua ed esplode in maniera vergognosa: basti pensare a Ciro Esposito, Filippo Raciti, gli scontri fra le tifoserie di serie A. E tutto questo perché? Vorrei saperlo anche io, che mi hanno sempre insegnato i valori dello sport che vengono costantemente gettati a terra come uno straccio.