PRETE DENUNCIA RICATTATORI SU VIDEO HARD, LA DIOCESI: “CHIEDIAMO LA SOSPENSIONE TEMPORANEA”

SUCCIVO – La Diocesi di Succivo nell’occhio del ciclone. Nella giornata di ieri un sacerdote 45enne

 è salito alla ribalta per la sua denuncia a due ragazzi ventenni che hanno tentato di ricattarlo. Una grossa somma di denaro per non rivelare che i protagonisti di questa vicenda erano soliti a prestazioni sessuali; i due ragazzi, un ucraino ed un italiano, si concedevano spesso al prete, fino a che non hanno ripreso un rapporto e minacciato di diffondere il video del menage a trois. L’uomo di chiesa ha invece optato per denunciare il tutto, ma è venuto fuori anche l’altro lato della vicenda, con la diocesi che in una nota ufficiale si è detta “ (…) profondamente consapevole della gravità dei fatti e vivamente colpita per il disagio che ne consegue nelle persone coinvolte e nell’intero tessuto sociale ed ecclesiale. Si attende con rispetto che le indagini condotte dalle Autorità Giudiziarie facciano chiarezza e accertino l’effettiva consistenza dei fatti e delle responsabilità di quanto accaduto. Nel frattempo, e per il tempo che sarà ritenuto necessario, la Diocesi ha disposto di chiedere al Sacerdote la sospensione temporanea dal suo ufficio di Parroco”.

In queste ore i Carabinieri della Stazione di Sant’Arpino hanno notificato gli arresti domiciliari al 20enne ucraino Borysyuk Yevheniy, ed a Mario Donadio, di 22 anni, entrambi residenti a Succivo.

I sue erano stati arrestati qualche giorno fa dopo la denuncia di Don Crescenzo Abbate.

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