SMALTIMENTO ACQUE PIOVANE LUNGOMARE PINETAMARE, CESARE DIANA: “DIMITRI RUSSO UN SINDACO BORDERLINE”

0

CASTEL VOLTURNO – Il consigliere Cesare Diana attacca ancora una volta il sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo

Cesare DIANA

. Il tema, oggi, è lo smaltimento delle acque piovane.“Ancora una volta il sindaco Dimitri Russo si è arrampicato sugli specchi, cercando di risolvere il problema dello smaltimento delle acque piovane sul lungomare di Pinetamare, trasformato, oramai, in una piccola Venezia. Per l’ennesima volta, però, non ha fatto altro essere bocciato dalla Capitaneria di Porto”.

“Il lungomare di Pinetamare – aggiunge l’esponente dell’opposizione – è dotato di caditoie che dovrebbero far defluire le acque piovane e reflue nelle fogne degli stabilimenti balneari. Piuttosto che attuare interventi folli, dovuti alle scelleratezze di un sindaco che voleva ‘bucare’ il muro di recinzione del lungomare per far defluire l’acqua inquinata sulla spiaggia, Dimitri avrebbe dovuto provvedere ad una semplice manutenzione della struttura già presente.

Il sindaco Dimitri RUSSO

Suggeriamo di chiamare l’espurgo per pulire le caditoie, le quali risultano totalmente inoperanti. L’arditezza del sindaco l’avrebbe portato sicuramente a commettere un reato ambientale, laddove la capitaneria di porto non gli avesse fatto notare che l’acqua, presente sulle strade, è inquinata. D’altro canto, mi domando – si chiede Diana – , per quale motivo sia dovuto intervenire il comune in una strada privata quale via Del Mare.

 

 

Aspetto ancora risposte ufficiali dal sindaco per l’interrogazione presentata ormai da mesi in relazione ai parcheggi privati che sono stati utilizzati per il solo periodo estivo. Cosa ancora più grave sarebbe se la strada fosse ad uso pubblico; in questo caso sicuramente i parcheggi non sarebbero ammessi, ma il comune avrebbe l’obbligo di pulirla e provvedere alla manutenzione della stessa.

Caro sindaco, assomigli sempre più ad un sindaco borderline – conclude attaccando -, sempre al limite della legalità”.