PARTE IL PROGETTO ORTOBIOSOCIALESINERGICO

SANTA MARIA CAPUA VETERE – L’Associazione Gianluca Sgueglia, presieduta da Maria Luisa Ventriglia, promotrice della diffusione della sana e corretta alimentazione, Giovedì 14 dicembre alle ore 16:30 presenterà ufficialmente al Centro Diurno Polifunzionale “Angiulli” di S. Maria C. V. diretto dal dott. Anselmo Bovenzi, il progetto sperimentale OrtoBioSocialeSinergico, finanziato grazie al Fondo Nazionale del Volontariato. L’idea è quella di coinvolgere i ragazzi prevalentemente “a rischio” del territorio di S. Maria C.V. e attuare un programma di prevenzione primaria, che trasformi le difficoltà in risorse e i limiti in opportunità, attraverso la sperimentazione di un percorso educativo e formativo, che punta a proiettare i giovani verso una economia-sociale, col fine anche di preservarli dal circuito penale. L’evento sarà presentato dall’attrice Elena Starace e vedrà la partecipazione della dirigente Centro per la Giustizia Minorile Campania, dott.ssa Maria Gemmabeila, del sindaco della città di S. Maria C.V., avv. Antonio Mirra e del coordinatore area Tecnica S.D.P. “Angiulli”, dott. Stefano De Stefano. A conclusione della manifestazione gli artisti della Compagnia Teatrale de La Margherita porteranno in scena “Fuoco Fatuo”, una rappresentazione dedicata alla Terra dei Fuochi, con la regia a cura di Alessandro Tebano. “Lo spettacolo è stato scritto dopo un lungo percorso personale di ricerca e di sperimentazione artistica – dichiara il regista – combinando tra loro suoni e colori della nostra terra in una nuova chiave… realizzando dei veri innesti tra le diverse conoscenze e tecniche artistiche personali. Un mix che ci ha consentito di trasformare il recupero dei suoni e delle tradizioni napoletane in un musical contemporaneo, arioso ed emozionale divenuto una piccola opera popolare. Un’ora in cui si concentra anche un messaggio chiaro sulla nostra Terra oramai bollata dei “fuochi”. L’idea nasce dal desiderio di attraversare il  dolore dopo aver perso la madre, vittima del genocidio tossico, e di plasmarlo in una forma di bellezza. Nelle intenzioni del regista Alessandro Tebano, volto noto della scena artistica casertana e non solo, il teatro nell’opera “Fuoco Fatuo” diviene strumento  a servizio del pubblico, un esperimento di provocazione sociale per permettere una riflessione critica sui temi ambientali attraverso una presa di coscienza istantanea.

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