APPROVATO EMENDAMENTO DELLA SEGRETERIA TECNICA PER IL PARCO ARCHEOLOGICO DI POMPEI

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Camilla Sgambato, promotrice dell’iniziativa

POMPEI – Approvato in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati l’emendamento, a prima firma dell’On. Camilla Sgambato (PD), che stabilizza la Segreteria tecnica di progettazione al Parco Archeologico di Pompei.  L’introduzione della norma, sostenuta da un nutrito gruppo di parlamentari del Partito Democratico, rappresenta un momento molto importante per Pompei che potrebbe così contare in maniera stabile sullo staff di tecnici altamente specializzati che hanno, finora, supportato il Prof. Massimo Osanna ed il Generale dei Carabinieri Giovanni Nistri nella realizzazione del Grande Progetto Pompei. “La città antica negli ultimi tre anni, anche grazie al lavoro assiduo di tali professionalità, ha ritrovato la sua giusta dimensione nel panorama internazionale, prima anticipata dalle dichiarazioni della Commissione Europea, e poi conferma dall’incremento esponenziale di visitatori, che nei loro paesi hanno speso parole di grande apprezzamento per il sito archeologico”, dichiara l’On. Sgambato, componente della VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione di Montecitorio. Il provvedimento emendativo riguarda la Segreteria Tecnica di Progettazione (istituita con il Decreto Cultura D.L. 31 maggio 2014, n. 83), il cui scopo è quello di “supporto e affiancamento del Soprintendente e del Direttore di Progetto del GPP al fine di potenziare ulteriormente le funzioni di tutela dell’area archeologica di Pompei, di rafforzare l’efficacia delle azioni e di accelerare gli interventi afferenti all’attuazione del GPP”. La stessa Segreteria Tecnica ha svolto e sta svolgendo attività nell’ambito del Grande Progetto Pompei per un numero di incarichi pari a circa 500. “Il provvedimento era stato auspicato già nel 2016 dall’UNESCO WORLD HERITAGE CENTER – Decision: 39 COM 7B.80 che chiedeva per Pompei “un ulteriore sforzo ri-organizzativo, che potrebbe consentire maggiori flessibilità occupazionali in regime privatistico, ovvero optare per la “stabilizzazione” di una norma, che nasce in condizioni di emergenza per il sito archeologico di Pompei, che riveste a tutti gli effetti caratteri di “eccezionalità permanente”, conclude la parlamentare, membro della direzione nazionale del Pd.