REGGIA DI CASERTA, LA BEFFA DEL PRESENTE E DUE PAROLE SUL PASSATO

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di Francesca Nardi

La Reggia dei Misteri è una nomenklatura coreografica e densa di fascino ma il “mistero” cui facciamo riferimento, di fascino non ne possiede neppure un grammo…parleremo e continueremo a farlo, di “nozze vip” finché la trasparenza degli atti non si riappropri del suo significato profondo e si traduca in fatti concreti e vengano infine pubblicate ed illustrate le “carte” che hanno reso possibile l’evento del 5 gennaio. Fino a questo momento Mauro Felicori ha dimostrato con il suo arrogante silenzio, che legalità e trasparenza sono concetti astratti…Abbiamo motivo di ritenere che in nessuno dei documenti, relativi “all’occupazione” della Reggia del 5 dicembre, che hanno viaggiato da un ufficio all’altro, richieste, permessi, concessioni, fatture etc, figura la parola “matrimonio” come oggetto, che risulta essere sempre “Cena di Gala” ad eccezione fatta per la richiesta di Maurizio Gemma, relativa al transito di auto dianzi alla Reggia, in cui l’oggetto è “evento di moda”. La fattura che dovrebbe essere di 50mila euro è stata intestata a Urban production srl e l’oggetto dovrebbe essere “Gran Galà Urban”. Attendiamo conferma o smentita, spiegazioni intelligenti con l’arroganza riposta nella tasca posteriore dei pantaloni, da chi ha consentito questo vergognoso, insultante pasticcio. Nel guazzabuglio pare sia passato in secondo piano il problema sicurezza…anzi per il direttore Felicori la sicurezza non è mai stata prioritaria fin dai tempi in cui girò la denuncia di sindacati a suo favore, calcando tutti i palcoscenici televisivi del Paese recitando un copione già scritto e studiato sull’ “eroico direttore infaticabile”. I problemi di sicurezza ambientale sono stati più volte nel tempo, denunciati dai sindacati alla Procura, ancora prima dei furti avvenuti…vogliamo parlare del piano di evacuazione?, di piano antincendio e di allarme?, degli eventi svolti senza concessione e senza addetti alla sicurezza?, del parafulmine che non c’è?, delle uscite di sicurezza sbarrate fino ad un mese fa e rese funzionanti soltanto da due giorni?, e se proprio volessimo fare un tuffo nel recente passato dovremmo ricordare che se gli ambulanti non sono più davanti alla Reggia non è stato certo merito di Felicori…e se proprio volessimo dar fondo ai ricordi, dovremmo convenire che la legge continua a non essere uguale per tutti, visto che, se non sei il principe di Danimarca, alla Reggia con il cane non entri… neanche con un cagnolino da borsa…ma il principe di Danimarca richiese l’omaggio del suddito e quindi Zuccaro, in nome e per conto, si piegò ad “elle” ed entrarono il principe ed  il cane…alla faccia de comunismo…E grattando in fondo al barile dei ricordi, eccola lì la cifra…anno 1997… Reggia…al 3° posto, dopo gli Scavi di Pompei     e la Galleria degli Uffizi…1.897.000 visitatori paganti…2017…”Felicori age” poco più di 700 mila visitatori e lo portano in processione…