VIDEO – POLITICHE 2018. DAL COLLETTORE EX CASMEZ IN POI…

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di Francesca Nardi

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MADDALONI – Via Cancello…una lunga via semideserta che taglia ed attraversa come una ferita umida,  il territorio di Maddaloni…simili a  mulattiere le vie adiacenti, Via Lamia, Via Lima e via col tango delle promesse trentennali, mai giunte a compimento…All’origine della storia più squallida tra le storie squallide di questo frammento di terra lasciato ad  imputridire di Campania felix, quella del collettore ex Casmez… nel divenire… centinaia di dichiarazioni politiche e tavoli di concertazione e prorompenti dichiarazioni petto in fuori e ridicole promesse, hanno messo la firma in calce al disastro di cui queste terre una volta tra le più sane e fertili, oggi sono, ahimé, teatro stabile. Attraversare lentamente l’area interessata dagli allagamenti rituali, la cui natura varia dalle acque in esubero a materiali di diverso genere e liquami…significa tenere il conto dei peccati imperdonabili di cui ci siamo macchiati nel tempo, dalla speculazione parolaia di chi ha goduto immeritatamente del beneficio elettorale, alla protesta di chi subisce da troppi anni e che si è affievolita nel tempo, fino a diventare un flebile sospiro rassegnato…La terra qui intorno è grigia come l’aria, appesantita da una pioggia quasi invisibile, ma densa e penetrante…la gente si confonde con il silenzio…la terra è imbevuta dell’acqua della notte trascorsa…i laghetti scompariranno lentamente…le pozze sparse e maleodoranti sincopano l’abitudine all’inerzia della domanda e della risposta…terra di Maddaloni, Acerra, San Felice… silenzio…ogni tanto, uno  scoppio improvviso rompe la notte dei suoni…un petardo?, una fucilata?, no…un tombino sparato in aria dalla furia dei liquami che da sette comuni irrompono sotto la crosta “stradale” e corrono come uno tsunami verso i Regi Lagni…Consegniamo la sintesi ed il testimone della vergogna ai candidati di turno, affinché si cimentino nel saggio migliore che riescono ad allestire per rendere credibile ed accettabile il prossimo bluff…avanti c’è posto!