DIMISSIONI CORVINO, PROBABILE MOBBING. MAGGIORANZA ASSENTE, OPPOSIZIONE…PURE

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di Francesca Nardi

Maddalena CORVINO

L’opposizione consiliare è…è…Inutile, non riusciamo, per quanti sforzi facciamo, a rendere giustizia alla evanescenza di questa opposizione consiliare. Le dimissioni dell’assessore Maddalena Corvino sono chiaramente illustrate e circostanziate e non lasciano alcun dubbio in merito alle ragioni, per le quali l’assessore ha deciso di salutare l’allegra compagnia. Un clima ostile e supponente ha tenuto la Corvino ai margini della gestione della res publica, creando notevoli disagi persino alla concreta realizzazione degli impegni inerenti al suo stesso assessorato; discriminazione e scortesia sono stati gli ingredienti di un atteggiamento inqualificabile, di cui il sindaco è assolutamente responsabile in prima persona assieme a qualche funzionario “primus inter pares” che, per arroganza, dovrebbe entrare di diritto, nel Guinness dei primati. Un assessore, donna per giunta, una professionista qualificata, viene trattata male, discriminata…emarginata quasi, messa nelle condizioni di sentirsi un peso e la maggioranza cosa fa?, niente…il nulla assoluto e l’opposizione cosa fa?, nulla… al di là di Speranza per Caserta, la cui unica reazione è stata quella di fare la conta degli assessori epurati dalla Giunta e dichiarare la necessità che il sindaco se ne vada a casa. Una sola parola, diciamo: una soltanto, non è stata pronunciata. Una parola che rievochi le sbattute in petto di tutti coloro che, per convenienza è il caso di dire, appena un vocabolo scivola per traverso, urlano contro il presunto “sessismo”. Allo stesso modo fa semplicemente “ridere” la protesta ritardataria del consigliere regionale Giovanni Zannini, del cui partito Maddalena Corvino è espressione, che chiede al sindaco Carlo Marino di non accettare le dimissioni della Corvino e di fare in modo che possa lavorare senza ostacoli…Fa soltanto “ridere”…Dal momento che il caro Zannini non ha ritenuto di intervenire fino a questo momento, va da sé che, anche il suo rammarico postumo ha lo stesso odore stucchevole del “paraustiello” che tradotto in politichese elegante, offre lettura chiara di una pianificazione a tavolino per indurre la vittima predestinata a gettare la spugna…il tutto corredato da UH OH AH….ma chi l’avrebbe detto?, ma va?