MANDARINI: I FRUTTI DELL’INVERNO

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Il mandarino è il frutto ideale da consumare a metà mattina o come spuntino pomeridiano. È ricchissimo di vitamina C e A, carotene, fibre, acido folico e potassio quindi rinforza le nostre difese immunitarie ed è un toccasana contro la stanchezza. Il mandarino è ricco di acqua, quindi per chi è a dieta consumare 3 o 4 mandarini al giorno aiuta a mantenere l’idratazione. In più sono considerati un ottimo digestivo! Esiste una differenza tra mandarini e clementine: il mandarino somiglia ad una piccola arancia, la sua polpa è molto zuccherata e poco acida, contiene molti semi e, quando lo sbucciate, la pelle si stacca molto facilmente. La clementina è un incrocio tra arancia e mandarino (ma è più piccola di un mandarino), la sua polpa è molto zuccherata ma in genere non contiene semi. La differenza tra i due? Solo una questione di semi!
I mandarini si trovano da ottobre a febbraio, le clementine da novembre a febbraio.

Proprietà nutrizionali e terapeutiche

Il mandarino è un frutto costituito da circa l’81% di acqua, potassio (210 mg), calcio (31 mg), fosforo (19 mg), sodio (1 mg), ferro (0.3 mg), Contiene vitamina C (circa 40 mg ogni 100 gr rispetto ai 60 mg delle arance), vitamina A (18 mcg) e vitamine del gruppo B (vitamina B1: 0.08 mg, vitamina B2: 0.07 mg, vitamina B3: 0.3 mg). È un frutto ricco di zuccheri, quindi è bene non eccedere con il consumo; le calorie sono 44 kcal per 100 gr. Grazie alla vitamina C il mandarino aiuta a rafforzare il sistema immunitario, mantiene reattivo il cervello, protegge da raffreddori e malanni di stagione, rinforza le mucose e i capillari. L’alta percentuale di fibre lo rende un prezioso alleato per la regolarità intestinale .
 Ha proprietà mineralizzanti, toniche e leggermente sedative. Grazie alla vitamina P, favorisce la diuresi e contrasta la ritenzione idrica. Il bromo che contiene è un sedativo per il sistema nervoso, aiuta a rilassarsi e concilia il sonno

Proprietà antitumorali

Secondo alcuni ricercatori il mandarino avrebbe proprietà antitumorali. Un bicchiere di succo di mandarino al giorno contrasterebbe l’insorgenza di tumore del fegato e proteggerebbero il cuore. Alcuni studi australiani affermano che consumare arance e mandarini favorirebbe la riduzione del rischio di cancro del tratto digestivo e di ictus.

La buccia è una miniera di proprietà benefiche. 
Solitamente va buttata, eppure contiene sostanze che fanno bene alla salute dell’organismo e alla bellezza della nostra pelle. È ricca di limonane, sostanza che contiene notevoli proprietà antiossidanti che prevengono l’invecchiamento. Inoltre dalla buccia si estrae un olio essenziale che favorisce il sonno, placa l’ansia e previene la ritenzione idrica. I semi del mandarino, rispetto a quelli presenti in altri agrumi, non solo non sono nocivi per il nostro corpo, ma sono ricchissimi di vitamine.

Come consumarli?

I mandarini vengono consumati freschi, dopo averli sbucciati. Possono essere anche l’ingrediente base di conserve, marmellate, gelati. La buccia dei mandarini può essere utilizzata per la preparazione di canditi, sciroppi e liquori. Può anche essere gustata ricoperta di cioccolato fuso (meglio se fondente) oppure a pezzettini, nel tè.

25Il consumo di mandarino è da evitare nelle persone che soffrono di reflusso gastroesofageo, esofagite o ernia iatale in fase acuta, perché il mandarino potrebbe provocare un’irritazione della mucosa dell’esofago o bruciore gastriche. A chi assume medicine anti acidità si consiglia di aspettare almeno 3 ore tra l’assunzione dei farmaci e il consumo del mandarino.