REGOLE? A CASERTA VIGE QUELLA DEL “ME NE FREGO”

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Ma cosa volete che contino le regole?, a Caserta?, ma dai…Le regole hanno valore soltanto per un povero disgraziato che non ha santi in paradiso, né amicizie… le regole si applicano senza sconto su un povero esercente che non è stato baciato dalla fortuna e non può contare tra i suoi avventori o “aperiticivanti” (niente male come neologismo vero?) gente di peso…gente che viene dall’Est italico a “miracol mostrare” …Nonostante ieri avessimo evidenziato che qualcuno, resistendo senza “scuorno” alle regole della correttezza e del buon gusto, continuava a “spaparanzare” davanti al proprio locale tavoli, sedie e tende parasole o parapioggia o paravento, servendo peraltro pasti caldi ed invadendo senza problemi l’intero marciapiede…eccoli lì…oggi nuovamente …come se niente fosse successo ed indifferenti a tutto, nella evidente consapevolezza che ad essi tutto sia consentito, continuano a fare esattamente il loro comodo…Ma non finisce qui…e come potrebbe?…e sull’esempio di loro signori anche il bar nei pressi della Flora ha pensato bene di riaprire i battenti del “comodo proprio” …Siamo in attesa che ad uno ad uno, a ventaglio, tutti i correttissimi esercizi casertani che avevano ritirato i loro tavoli ed i loro gazebi, ricompaiano ed occupino, anzi invadano il suolo pubblico perché…davvero non vale la pena…A ciascuno il suo…Dov’è l’assessore?, ancora sul set?, ed i vigili urbani?, e l’opposizione ?, di maggioranza neppure a parlarne…visto che dedica tutto il suo tempo alla scelta del porto in cui ormeggiare?… BAH!

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