SHOAH, IL COMUNE DI CASAGIOVE CELEBRA IL VALORE DELLA MEMORIA CON GLI ALUNNI DELLE SCUOLE

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A cura di Giovanna Longobardi

Shoah, il Comune di Casagiove celebra il valore della memoria con gli alunni delle scuole

CASAGIOVE. In occasione della Giornata della Memoria, organizzata per non dimenticare lo sterminio del popolo ebraico dopo l’emanazione delle leggi razziali durante il secondo conflitto mondiale, il Comune di Casagiove oggi 26 gennaio ha siglato l’importanza di questa manifestazione a carattere nazionale invitando presso la Sala consiliare gli alunni delle scuole primarie e secondarie. Momenti di riflessione e di partecipazione bilaterale hanno reso possibile una condivisione unanime legata al principio di rispetto di tutte le razze, di tutte le religioni, di tutte le culture ed orientamenti politici. Ad aprire l’incontro è stato il primo cittadino Roberto Corsale che, dopo il benvenuto, si è rivolto ai ragazzi e ai loro docenti per esprimere tutta la sua gratitudine per essere ogni volta presenti, segno che non si vuole lasciar morire nel silenzio della storia il dolore dei milioni di ebrei torturati e uccisi nei campi di sterminio. Oltre alla compagine politica rappresentata dal consigliere incaricato alla Cultura Gennaro Caiazza, dalla Vicesindaca  dott.ssa Lucia Carla Savignano, dell’assessore alle Politiche Sociali, avvocato Pietro Nardi, e dall’assessora esterna Mariella Sapone, le celebrazioni hanno visto al tavolo dei relatori anche don Lorenzo Maggetto della comunità parrocchiale di Santa Croce e don John Kenneth Kwesi Mortty della chiesa Santa Maria della Vittoria a Coccagna. I parroci nelle loro parole hanno raccontato il senso dramma dell’umanità per essersi piegata all’odio. Don Lorenzo Maggetto invita a non definirli solo campi di concentramento. In Polonia come in altre parti l’uomo, racconta don Lorenzo, ha creato dei campi di morte in cui lo sterminio di una razza é stato il tentativo di cancellare la cultura della società civile. Rivolgendosi ai giovani, racconta lo strazio provato durante la sua visita ad Auschwitz in Polonia e indica un viaggio nei luoghi del santo padre Kolbe, martire dell’amore, per sentire la forza di Dio negli uomini anche in circostanze difficilissime.

Sulla stessa linea anche don John, che dichiara: “fare memoria è un atto umano e anche religioso che va celebrato con i giovani. Succede spesso che nella vita si applicano le ragioni personali senza mai appellarsi alla fede e senza mai vedere l’altro… limitandoci a convivere con un sentimento di animalità”.

A seguire gli allievi dell’Ist. Suore degli Angeli Mater Amabilis di Casagiove che hanno recitato in una corale la poesia “Nel giorno della Memoria, mentre gli alunni della scuola media “G. Pascoli” hanno offerto una lettura di varie testimonianze.

Una giornata vissuta con solenne semplicità, nel rispetto delle vittime dell’olocausto, resa possibile anche grazie al contributo della Pro Loco di Casagiove nella persona della presidentessa Maria Grazie Di Lillo, che ha  offerto alla manifestazione una forte impronta storica permettendo la visione di un toccante repertorio fotografico… fermo immagine indelebile di una assurda carneficina.