INTERVISTA A CARLO CORVINO (LeU): “”IO STO SEMPRE DALLA STESSA PARTE È IL PARTITO CHE È CAMBIATO”

di Giovanna Longobardi

Ci introduce così nel vivo della sua campagna elettorale Carlo Corvino, candidato alla Camera dei Deputati con la lista ‘Liberi e Uguali’ capeggiata dal leader Pietro Grasso.

Corvino, imprenditore 46enne dell’agro aversano, dinanzi alle nostre telecamere ha ribadito a chiare lettere che la sua scesa in campo è determinata dalla volontà di voler invertire la rotta rispetto alle politiche attuate fin qui nei territori di origine.

Confessa di aver militato nelle fila del PD perché ha creduto come tanti nel sogno renziano di una nazione progressista e riformista…“doveva essere un partito progressista, con Renzi abbiamo iniziato a credere in qualcosa di nuovo e a distanza di tempo ci ritroviamo a dare ragione a Bersani. Infatti oggi è il partito di Renzi non Partito Democratico”.

Alla domanda se Veltroni, invece, era credibile, Carlo Corvino risponde che Walter Veltroni ha avuto meno fortuna. La sua opinione ruota intorno alla visione secondo cui nel nostro Paese l’alternanza governativa ha depotenziato la possibilità del fare… Walter Veltroni si è inserito in un momento in cui non ha avuto la possibilità materiale di poter pragmaticamente avviare un suo percorso politico.

Immerso in una chiacchierata confidenziale, il candidato LeU ci rivela che, nonostante il suo passato di coordinatore provinciale e la sua forte presenza nella vita politica locale, la proposta di mettersi nuovamente in corsa è stata per lui una decisione avvertita con profonda importanza: sapeva che metterci la faccia era una responsabilità ancora più consistente stavolta.

“Il 31 dicembre mi hanno proposto la candidatura. Non ho avuto dubbi e fin qui neanche ripensamenti. Le mie radici affondano in una terra che è stata abbandonata da troppo, forse tanto, anche se negli ultimi anni qualcosa è iniziato, ma nell’ottica della continuità bisogna proseguire. Sento che bisogna ripartire e l’Agro aversano ha necessità di sentire viva la presenza delle istituzioni”.

Con questa veemenza Carlo Corvino sosterrà la sua candidatura che profuma di riscatto, di rinascita e di orgoglio ferito.

Sente di dover dare voce a cittadine oltraggiate dai mass media, come Casal di Principe e Castel Volturno. Abbonda di risentimento nelle sue parole perché la storia passando dalle istituzioni ha voluto piegare le volontà di chi in quelle terre lavora e vive onestamente. Carlo Corvino vuole lavare via l’onta del disonore e della disuguaglianza, nucleo del programma di Liberi e Uguali, offrendo attraverso la sua persona la possibilità di riconversione a nuovi canoni di politica… più giusta, leale e vicina.

Non si sente un giustizialista ma sa che quando si parla di territori come di Casal di Principe, per esempio, le nuove generazioni senza colpa stanno pagando il prezzo inferto già ai padri da alcuni padrini.

Ancora incalza, incredulo che la sua avversaria diretta oggi è una Leghista.

“Non è possibile che gli imprenditori della mia zona non possano lavorare per un’interdittiva antimafia… applicata proprio da una circolare di Maroni, Lega Nord. Le aziende sono in ginocchio e non è concepibile pensare che si possa votare una rappresentante della Lega dopo aver accettato in silenzio di essere messi in crisi. Vorrei dare fiducia ed orgoglio alla mia terra”.

Tutta la video-intervista fatta con la direttrice Francesca Nardi ha poi toccato argomenti importanti e chiarificatori. Una riflessione a gran voce sullo stato delle cose in merito alle criticità in cui permane la sanità pubblica locale e campana in generale, fotografata con corsie da campo profughi. A Caserta, secondo Corvino, avevamo abbiamo conservato le eccellenze ma molti preferiscono andare altrove e amplificare gli introiti della sanità in altre Regioni. Dichiara: “Sono imprenditore nel ramo della sanità e le assicuro che esistono i cosiddetti i pellegrinaggi della salute legati al Budget di spesa”.

Si è parlato del caso del TIN casertano fino ad arrivare alle condizioni delle famiglie che vivono a ridosso del Parco Saraceno a Castel Volturno puntando gli accenti su le zone in cui imperversa l’abusivismo edilizio.

Racchiudiamo tutta l’intervista, che a breve vi riproponiamo, attraverso le sue stesse parole, vero focus dei minuti che ci ha dedicato: “La mia priorità è quella di migliorare le condizioni sociali e occupazionali nella mia terra riuscendo ad essere realistici”.

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