OSPEDALE…VAI AVANTI TU PERCHÉ A LUI “GLIE’ VIEN DA RIDERE” E A NOI “DA PIAGNE”

(f.n.) – Secondo i dettati della migliore tradizione di facciata, il nostro caro direttore generale dell’Aorn, prossima Aos (Azienda Ospedaliera Svedese) Mario Nicola Vittorio Ferrante, domenica scorsa ha celebrato la Giornata del Malato, inoltrandosi nella rituale passeggiata ospedaliera, lungo percorsi definiti a priori, accompagnato dal Vescovo di Caserta. Un residuato di pudore, miscela spirituale sconosciuta, ma ancora in uso nelle parche mense della dignità, avrebbe dovuto suggerire al nostro Big, una passeggiata preventiva sui percorsi della consapevolezza, che sono stati e vengono opportunamente evitati, sia da lui che dalla sua illustrissima vice, Santa Tetta della Sanità, una e trina, per cariche, talento e memoria. E tornando ai percorsi della benedizione domenicale, è appena il caso di sottolineare che “sono stati scansati” i reparti “migliori”, quelli allocati nel padiglione D, Geriatria al secondo piano e Medicina al terzo piano. In Geriatria vi sono stanze a due letti con bagno in camera ma l’ultima ristrutturazione risale a molti anni fa e l’attuale struttura non è rispondente alle esigenze dei pazienti anziani. Non vi sono corrimani, non vi sono docce e non vi sono servizi igienici per disabili. Le stanze sono troppo piccole ed una sedia a rotelle non può passare dall’ingresso ed inoltre il reparto non  ha in dotazione né un deambulatore né un sollevatore pazienti. E questo reparto “modello” dal punto di vista della funzionalità ed efficienza strutturale, non è rientrato nell’elenco privilegiati che nella Giornata del Malato, hanno applaudito Dg e Vescovo. E andiamo al terzo piano, in Medicina, dove vi sono camere a quattro e a cinque letti, due stanze a due letti ed una singola…tutte con bagno e tutte insieme costituiscono uno “scarrupatoio” certificato. I medici di questo reparto, come del resto anche di altri, perché non è la professionalità che manca in questo lazzaretto del terzo millennio, sono vere e proprie eccellenze. Day hospital di primo livello, riferimento unico per le malattie rare, ematologia, fibromialgia e diabete giovanile. E’ un vero delitto che la struttura sia “macilenta” e non rappresenti un adeguato supporto a chi lavora  con tanta professionalità.…altro che passeggiate con codazzo volante e relativa benedizione.

E diamo infine un’occhiata fugace ai sotterranei del padiglione D per concludere questa bella Giornata virtuale del Malato…aggiungendo che in questi luoghi ameni transitano vitto e defunti e soggiornano gli operai della Cnp, la ditta che si occupa degli impianti di climatizzazione…ma la Sacra Trimurti si vergogna o vive in un altro pianeta?… forse la passeggiata dovrebbero farla da queste parti…scommettendo su chi passa per primo, perché all’altro vien da ridere e a noi… da piangere…

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