OSPEDALE, ALTA SPECIALIZZAZIONE MA..LA TERAPIA DEL DOLORE?

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E torniamo a parlare di Atto aziendale… aggiornato nello scorso mese di ottobre 2017  e recepito, dopo l’autorizzazione regionale, dal direttore generale Nicola, Mario, Vittorio Ferrante…e notiamo che lo stesso  recita testualmente a pagina 10

– ai sensi del D.C.A. n. 33 del 17/05/2016 questa AORN è  “DEA di II° che è hub 2(dispositivo di collegamento) per la rete IMA, hub per la rete ictus, CTS (serve anche l’area Avellino-Benevento e nord della provincia di Napoli) e CTZ per la Rete Trauma con istituzione della Unità spinale (cod. 28), sede di Neuroriabilitazione (cod. 75) e Riabilitazione intensiva (cod. 56), spoke II per la terapia del dolore, spoke II per la rete emergenza pediatrica. Presso questa AO si istituiscono la Chirurgia Pediatrica per bacino di utenza AV/BN/CE, la Radioterapia e la Medicina nucleare”.

Orbene, se è vero, come è vero che la legge prevede tale Unità Operativa, ci chiediamo come mai non sia prevista nelle pagine seguenti? E come sia possibile che nel 2018 solo alla AORN di Caserta, tale servizio sia ridotto ad un semplice ambulatorio? Come sempre, sottolineiamo che i sanitari impegnati in questa Aorn si prodigano al massimo e come sempre prendiamo le distanze da ogni, eventuale, anche soltanto… parvenza di critica nei confronti del personale che dà il massimo… e quindi nulla da togliere all’abnegazione dei sanitari impegnati in tale compito ma in un Ospedale in cui è presente un Dipartimento di Scienze Oncologiche, Dea di 2 livello, Centro di Politraumatologia, non si pensa alla terapia e cura del dolore?  E’ questo dunque il momento giusto per chiedere alla gentilissima Direttrice Sanitaria ed alle sue 4 colonne portanti un cenno di riscontro dall’alto della sua riconosciuta scienza…Gentilissima dottoressa Tetta al momento non intendiamo elucubrare sull’etica ed estetica delle “risposte non pervenute” attraverso i secoli perché siamo in corsa…ma questa volta ci attendiamo una risposta all’altezza…alla sua altezza…