SOSPESO PER UN ANNO IL PRETE DI CASAPESENNA CHE AVEVA ESORCIZZATO UNA RAGAZZINA

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AVERSA – Sospeso per un anno don Michele Barone, il prete di Casapesenna al centro dell’attenzione mediatica per aver praticato un esorcismo su una ragazzina con problemi psichici. La decisione del vescovo della diocesi di Aversa, monsignor Angelo Spinillo, è arrivata nel pomeriggio dopo aver informato i confratelli  del Tempio “Mia Madonna Mia Salvezza” di Casapesenna, dove don Michele si trova.

“Dalla data odierna, per la durata di un anno –  si legge nel decreto di sospensione del vescovo –  revoco al summenzionato sacerdote, entro il territorio di questa Diocesi: la Facoltà di celebrare in pubblico sacramenti o sacramentali, in specie di celebrare la Santa Messa;  la Facoltà di ascoltare le confessioni (can. 974, § I ); la Facoltà di predicare, in Chiese e Oratori (can. 764) o in occasione di riunioni di fedeli”.

Monsignor Spinillo spiega che il provvedimento di sospensione è stato adottato in quanto il caso di don Michele Barone  “è stato fonte di grave turbativa presso i fedeli a ragione della pratica di strane preghiere di esorcismi da lui compiuti nei confronti di minori e di persone da lui definite “possedute”. Inoltre la nota del vescovo spiega che il Sacerdote, dopo numerosi inviti e richiami personalmente condotti, in data 19 dicembre dell’anno 2017, alla presenza di altri sacerdoti della Diocesi è stato ammonito canonicamente, e gli è stato proibito di praticare preghiere di guarigione e di esorcismi e, contemporaneamente, è stato invitato a ravvedersi da tali comportamenti e a intraprendere un serio cammino di revisione. Nonostante l’ammonizione   il Rev. Barone – aggiunge il vescovo -ha continuato a praticare preghiere di esorcismo particolarmente nei confronti di una ragazza minorenne e con serie problematiche personali;  ha tenuto comportamenti inadeguati allo stato sacerdotale ex cann. 273 CJC, che sancisce che «I chierici sono tenuti all’obbligo speciale di prestare rispetto e obbedienza al Sommo Pontefice e al proprio Ordinario», e del can. 1172, § 1 CJC, che vieta a chiunque di compiere esorcismi sugli ossessi, se non abbia ottenuto una speciale ed espressa licenza dell’Ordinario del luogo”

 La vicenda è stata resa nota dal programma televisivo “Le  Iene”, andato in onda  mercoledì 14 febbraio, quando la sorella più grande della ragazzina, ha raccontato la vicenda. Secondo il suo racconto, la piccola viene esorcizzata perché, per i genitori e per il sacerdote, è posseduta dai demoni e la colpa di questa possessione sarebbe da attribuire all’omosessualità di Nicoletta. Da qui la decisione di fare un esposto alla polizia.  Ma , a quanto pare, un ispettore di polizia avrebbe invitato la ragazza a ritirare la denuncia.

Intanto don Michele Barone, si discolpa con un comunicato, ma ormai la macchina mediatica è in moto e cominciano a vedersi i primi risultati…oltre alla sospensione, sembra che alcuni cittadini si stiano organizzando sui social per manifestare a Casapesenna contro don Michele Barone.

Diocesi Aversa, Sospensione don Michele Barone