OSPEDALE: CORRIDOI ALLAGATI E PIOGGIA DAL SOFFITTO

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di Francesca Nardi

Avviso ai naviganti ospedalieri: il corridoio del reparto di Malattie Infettive è allagato…Santa Tetta della Sanità fai il miracolo: asciuga!

Avviso all’utenza: risonanza magnetica bloccata…Funziona soltanto in urgenza. E non finisce qui perché si registra un guasto all’impianto di climatizzazione e scorre acqua dal soffitto…Santa Tetta della Sanità…cammina sulle acque e porta i secchi!

Potremmo passare oltre, distrarci, andare in giro per le segreterie politiche a sollazzarci nella visione dei questuanti, oppure dedicarci alla rivisitazione, previo antiemetico, del video di Fanpage, in cui Iacolare offre il meglio di sé, emblematico di un sistema a prova di vermifugo…ma non possiamo far finta di non sapere che alle inefficienze dirigenziali, si aggiungono le discutibili maniere della direttrice sanitaria, al secolo Antonietta Siciliano per gli amici ed estimatori, Tetta della Sanità. Immemore di una tradizione ospedaliera, consolidata ed immune alle ingerenze norvegesi di De Luca,  che riferisce della trasudazione dei muri attraverso i secoli, il ché tradotto in termini afragolesi significa: “cca pur e mur tenen e rrecchie” , la direttrice sanitaria si sarebbe lasciata trascinare dalla foga epurativa dell’incarico e pare sia solita replicare ogni qualvolta le sottopongono un quesito, che per qualsiasi problema, ci sono le caposala, i primari, i capidipartimento e via col tango aggiungendo che il “personale che manca” è un problema di quelli dell’ufficio infermieristico e per la sostituzione “se la devono vedere tra diloro”.

 

Pare che l’abbiano sentita tra un decibel e l’altro, dichiarare che il personale non è stressato ma solo scansafatiche…con l’aggiunta di qualcosa che preferiamo non ripetere ma che gli addetti ai lavori intuiscono. E’ appena il caso di aggiungere che lo stress correlato al lavoro, peraltro denunciato da un sindacato e sulla qual cosa la Regione avrebbe chiesto spiegazioni, è parva res, praticamente inesistente. Ma ci sarebbe da dire che i LEA (livelli essenziali di assistenza) a Caserta non si applicano…illazione?, no cara…verità?, sissignore!, e giura… un esempio?, subito: i Lea prevedono uno psicologo in particolare in Oncologia, in Cardiologia riabilitativa, al centro trapianti, in Ginecologia sociale…Vorremmo ricordare timidamente alla direttrice sanitaria che l’unico psicologo presente in ospedale è quello impiegato al servizio di prevenzione e si occupa dei dipendenti che rischiano l’esplosione collettiva di sistema nervoso, milza, fegato e coratella. Inoltre…siccome non è vero che non conosciamo la “pietas” e non siamo solidali con le vittime dell’amnesia…vorremmo ricordare ‘zittu zittu’ alla direttrice sanitaria, che la legge ed il regolamento, vietano di utilizzare per compiti istituzionali tirocinanti e volontari e, sempre in confidenza…sarebbe meglio che mettesse un freno alla sindrome della moltiplicazione che l’affligge e la smettesse di dire che l’Ospedale pullula di psicologi.

Se dovesse essere così controllata da pensare prima di imprecare e così prudente da recepire i suggerimenti, la cara Tetta dovrebbe aggiungere all’elenco delle cose da non fare, anche quella sua pessima abitudine di dire in giro, che gli operatori sanitari dell’azienda sono tutti inetti e camorristi. Neppure noi che abbiamo fatto le pulci alle passate gestioni ospedaliere, ci siamo mai permessi di utilizzare l’epiteto “camorristi” quindi…darsi una regolata è una questione di buongusto…cercare di essere all’altezza della nomina arrivata per grazia di Dio e volontà di pochi è appena appena un quarto della metà del decimo del proprio dovere….Hasta la vista