BAGNO DI FOLLA AD AVERSA PER NICOLA CAPUTO

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AVERSA – Il candidato al Senato della Repubblica al collegio uninominale di Caserta – Aversa Nicola Caputo ha tenuto ieri un incontro al teatro Metropolitan di Aversa, dove è stato accolto da circa mille persone: “Sentitevi candidati in prima persona perché questa è la nostra sfida e dobbiamo vincerla insieme. Ho le idee chiare per ogni città e per ogni persona. E sono convinto di avere le spalle abbastanza larghe per sostenere le istanze di ogni territorio”. A sostenere il candidato – che in 18 giorni ha incontrato 168 amministratori e percorso oltre 4mila km per raggiungere i comuni del collegio e confrontarsi con tutti i cittadini – non solo tantissimi amici, sostenitori ed amministratori locali, ma anche i candidati della coalizione ed i consiglieri regionali di centrosinistra. “Mi sono candidato – spiega Nicola Caputo – perché questa è la terra dove sono cresciuto, dove vivo e dove voglio continuare a vivere. So che è un compito difficile ma l’obiettivo è molto vicino. Sono stato in tutte le città del collegio per avere un quadro chiaro dei problemi e delle priorità del territorio. Da Arienzo a Castel Morrone, da Castel Volturno ad Orta di Atella, da Aversa a Maddaloni, in grandi e piccoli comuni”. L’europarlamentare Caputo ha passato in rassegna tutti i temi del suo programma elettorale. “La nostra provincia ha un enorme patrimonio storico-culturale. Dobbiamo fare della cultura il volano fondamentale dello sviluppo economico, dotandoci di infrastrutture all’avanguardia. Per quanto riguarda il lavoro, dobbiamo puntare sulla formazione professionale, sulle nuove professioni legate alla rivoluzione digitale e sul sostegno finanziario, con l’abbassamento del cuneo fiscale per chi assume lavoratori a tempo indeterminato. La vera scommessa, però, è quella di attirare l’attenzione di fondi di investimento che possano emettere obbligazioni sul recupero della Terra dei Fuochi, rilanciando la mia proposta a Bruxelles in tema di Green Bond per la riqualificazione ambientale. Per uscire da una situazione di emergenza – continua – dobbiamo individuare una soluzione stabile sul ciclo dei rifiuti con fondi specifici. Solo così riusciremo ad eliminare il sottobosco politico e l’affarismo camorristico che nell’emergenza speculano e ingrassano”. L’europarlamentare punta a creare una filiera istituzionale per valorizzare la vocazione del territorio ed avere una visione più europea e più moderna. “E’ necessario far crescere il valore, la competitività delle aziende e la capacità di attrarre turisti sul nostro territorio. Proprio pochi giorni fa – ricorda Caputo – sono riuscito a portare in Campania la Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo, visitando la Reggia e la stazione di Afragola. Abbiamo incontrato i massimi vertici di Trenitalia, iniziando a condividere la necessità di potenziare il numero di collegamenti da Roma a Caserta. Dobbiamo far entrare la nostra Reggia negli itinerari dei turisti che arrivano nella capitale, proprio come avviene con Versailles e Parigi”.  Infine, a Caputo tocca il compito di presentare le sue competitors, mai incontrate durante il tour elettorale e la campagna. “Agli indecisi – precisa – chiedete se conoscono le mie avversarie, se le hanno viste in giro in questi giorni. Ho cercato di attivare un confronto ma hanno rifiutato qualsiasi forma di dialogo e di dibattito, probabilmente perché non conoscono neanche i nomi dei comuni del nostro collegio”. La kermesse si è chiusa tra gli applausi ed i selfie, annunciando la candidatura di Caserta ad ospitare la Festa dell’Europa 2019, in occasione dell’anniversario della storica dichiarazione di Schuman, firmata nel 1950 e considerata l’atto di nascita dell’Unione Europea. “Questa proposta nasce per avvicinare le istituzioni al nostro territorio e per accendere i riflettori su uno dei monumenti più belli e più importanti del mondo. E’ il miglior riconoscimento per il lavoro che ho sviluppato in questi anni a Bruxelles, portando un po’ d’Europa a Caserta e un po’ di Caserta in Europa. Sono stanco di leggere che la provincia di Caserta è sempre all’ultimo posto nelle classifiche. Questa terra deve risollevarsi e deve avere una precisa strategia di sviluppo. Per celebrare la festa dell’Europa – conclude Nicola Caputo – ogni anno l’UE apre al grande pubblico le sedi di Bruxelles e Strasburgo, ed organizza una serie di attività ed eventi internazionali in una città europea particolarmente evocativa. I membri del Parlamento europeo e migliaia di turisti arriveranno a Caserta per partecipare a visite, dibattiti, concerti ed altre iniziative organizzate per l’occasione. E’ giunto il momento per Caserta di tornare ad essere quella che un tempo era definita la provincia del nord al sud”.