CLAUDIO BARBARO, 42 CHILOMETRI DI COSTE DA SFRUTTARE PER LA TERRA DI LAVORO

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CASERTA – «C’è una grande risorsa non sfruttata in provincia di Caserta, il mare. 42Km di costa vista mare che, in Terra di Lavoro, sono praticamente fantasma, come se non esistessero. In provincia di Caserta non ci sono porti, c’è poco vero turismo, c’è tanta speculazione edilizia e non c’è un piano per capire chiaramente cosa fare di tutto quel mare: nessuno sembra averne cura, nessuno investe, a nessuno importa che la provincia di Caserta affacci sul mare.

«Eppure quei 42Km di coste sono da bandiera blu, con pochi lungomare davvero belli e realizzati negli ultimi anni da fare invidia alle più prestigiose realtà europee, con presenze storiche ed archeologiche di primissimo ordine, con ricchezze naturalistiche da fare invidia alle più blasonate spiagge italiane. Eppure sono 42Km di nulla su cui nessuno progetta. Perché? È inconcepibile pensare ad una risorsa così preziosa ed invidiata, come il mare, e non avere progetti adeguati per tanta costa.

«In effetti, nemmeno l’Italia ha mai investito seriamente sul mare, ma la provincia di Caserta ha un tesoro grande, ha le infrastrutture per poterlo raggiungere agevolmente – autostrade, strade statali, una ferrovia che corre lungo la costa sulla direttrice Napoli-Roma – e non lo sfrutta. È assolutamente necessario favorire l’investimento sulle coste con piani ad hoc di sostegno alla realizzazione di nuove infrastrutture marittime e turistiche che darebbe un grande e nuovo respiro alle coste di Terra di Lavoro, supporterebbe le imprese che potrebbero insediarsi nell’entroterra e costruirebbe tutta una filiera del mare legata alla pesca che in Terra di Lavoro non esiste e non è mai esistita. Soprattutto, favorirebbe la crescita turistica di un territorio dalla grande vocazione che non è mai decollata».

È quanto dichiarato da Caludio Barbaro, capolista al Senato per la Lega nel collegio Campania 01.