DELUSIONE E SPERANZA PER POTERE AL POPOLO

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(f.c) All’ex opg “Je so pazzo”, il bene occupato nel quartiere Materdei di Napoli e quartier generale di Potere al popolo, i militanti ci credevano nel raggiungimento del tre per cento che li avrebbe portati in Parlamento.

Sono in centinaia riuniti per seguire la maratona post elettorale con proiettore e maxi schermo installato nel chiostro e collegato sulla trasmissione di Enrico Mentana. In attesa delle prime proiezioni urlano con pugno alzato “Lottare, creare, potere popolare”.

“Potere al popolo in queste elezioni era l’unica scelta possibile contro le scellerate politiche neoliberiste. Al di là di quello che sarà il risultato, abbiamo aperto una strada per far rivivere la sinistra”, dice Giuseppe Aragno, professore di Storia contemporanea e candidato alla Camera dei Deputati nel collegio del Vomero. “Molto elettorato di sinistra si astiene o vota i cinquestelle, ma questi ultimi non sono un movimento democratico, creato dal basso e orizzontale come il nostro. Roberto Fico, che conosco personalmente, mi ha spesso riferito la sua perplessità sui modi utilizzati nel movimento cinquestelle”.

Alla prima proiezione, quella del 12% per il Senato, il dato è dell’ 1,3%, parte un “nooo” di delusione dagli attivisti e simpatizzanti presenti, ma “rimane comunque l’entusiasmo per quanto fatto in poco tempo”, commenta uno di loro.

Tra il pubblico c’è anche Sabina Guzzanti, che ha dato il suo appoggio a Pap e sta girando un documentario sull’esperienza dell’ex opg, in cui c’è un ambulatorio, uno sportello per gli immigrati e una palestra popolare. “Mi piaceva stare qua a Napoli, anziché a Roma, perché è più bello condividere qui la sconfitta”.

“Da questi primi dati emerge che l’Italia è un paese di destra e che bisogna ricostruire la sinistra”, commenta a caldo Aragno. “Ha pesato il mancato appoggio diretto di Luigi De Magistris”, ritiene Aragno, nonostante i dati che giungono dalle sezione napoletane segnalino un buon risultato di Potere al Popolo.

I militanti di Potere al popolo si riuniranno il 18 marzo prossimo a Roma per un’assemblea necessaria a dare un’organizzazione stabile.

A dare l’appoggio a Potere al popolo è stato anche Jean Luc Mélenchon, leader di France en soumise.