ANIELLO NAZARIA METTE NEL SUO CARNIERE UN SUCCESSO DI GRUPPO

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di Carmine Eliseo

SAN PRISCO – Dopo il 52 % raggiunto dal Movimento 5 Stelle nella città di San Prisco i partiti storici della sinistra si interrogano ed il segretario del Partito Democratico, avv. Pasquale Monaco, che sperava in un risultato di coalizione superiore ai voti ottenuti, a sfoglio ultimato, dice testualmente ad un compagno del PSI: “Questa volta i cittadini di San Prisco, con questo risultato elettorale, hanno premiato il lavoro di squadra, costituito da uomini  e donne che hanno sostenuto l’ing. Aniello Nazaria, candidato alla Camera nel listino al quarto posto, al quale auguro migliori fortune”. Un giovane avvocato penalista, Pasquale Monaco, attuale segretario della locale sezione del Partito Democratico e l’ing. Aniello Nazaria, leader locale del Movimento 5 Stelle, accomunati da un unico obbiettivo: “Un futuro alle giovani generazioni della città di San Prisco, con un civico consesso, costituito attualmente da una maggioranza e una minoranza di seguaci della ex Democrazia Cristiana, poi Margherita, PCI, Ulivo ed infine PD. E il PSI? La coalizione di “INSIEME” costituita dai reduci di Prodi, dai Verdi di Borrelli e dai socialisti di Nencini, a San Prisco ha raccolto lo 0,50 % al Senato, raccogliendo 30 voti , con Gabriella Giovanna Perrotta, che a risultato acquisito, con grande dignità ha dichiarato testualmente: “Il PSI di Terra di Lavoro non merita questo gruppo dirigente, con un segretario provinciale, non eletto da regolare congresso insieme ad un manipolo di presunti compagni, nominati dal segretario regionale, un tal Marco Riccio di Avellino, con i quali a breve faremo i conti, con i compagni dei 104 comuni della provincia di Caserta”. Intanto i consiglieri comunali di maggioranza hanno preferito la Lega, il PRI e Fratelli d’Italia, mentre la minoranza si è divisa tra Forza Italia e Casa Pound, con un risultato che ha visto in prima fila ex scheletri della politica locale, sindaci e assessori di giunte che non hanno terminato il mandato elettorale. Ahimè, i compianti politici della Prima Repubblica, Lorenzo Casertano, Alessandro Abbate,  Giuseppe Merola, Ludovico di Monaco, Francesco Zibella , Agostino Stellato, Florindo Mario Imparato, si sono riuniti in Cielo ed hanno dato mandato al  Segretario della Democrazia Cristiana, il ragioniere Stefano Paolino, per commentare i risultati elettorali delle elezioni del  marzo 2018 ed il buon Stefano è andato in sogno ad un suo caro amico democratico cristiano di Via Trento, al quale ha detto testualmente: “Caro amico e compagno, non avete appreso niente dai vostri Maestri, anzi  avete tradito i vostri nobili ideali, quelli di autorevoli esponenti, da Andreotti a  Berlinguer, da La Malfa ad Almirante, da Craxi a Pannella. Siete stati spazzati via dalla “SCOPA” del Movimento 5 Stelle ed ora riflettete, siete ancora in tempo per insegnare alle giovani generazioni che politica è Servizio a favore della Collettività e non abusate dei vostri consensi per raggiungere i vostri obiettivi personali, familiari e di cordata”. Ai posteri l’ardua sentenza. Un grande socialista, ex Presidente della Repubblica, Sandro Pertini disse in Parlamento, da presidente della Camera, negli anni ‘80: “Le idee camminano con le gambe degli uomini, ma se le gambe sono storte, non veicolano”. Nella città di San Prisco le idee ci sono ma mancano gli “UOMINI e i POLITICI” per portarle AVANTI.