OSPEDALE, TIROCINANTI IN FUGA…ALTRO CHE RESTO AL SUD!

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(f.n.) – Calato pietosamente il sipario sulla campagna elettorale, sulle coreografiche “performance & vaticinii” del Commissario della Sanità Campana e sui disturbi arrecati all’apparato digerente della Sacra Trimurti, dai risultati che asfaltano il partito protettore ed indicatore degli stessi, rivolgiamo il pensiero ai giovani e all’Unità operativa complessa Sviluppo Organizzativo e Valorizzazione Risorse Umane, alla cui direzione vi era la dottoressa Filomena Ucci, che, laddove la memoria non si metta a fare la sciocchina proprio adesso, era il braccio destro di Luigi Annunziata…quando deliberando il nuovo regolamento delle frequenze volontarie e tirocini, la stessa ebbe la brillante idea di prevedere oltre all’onere dell’assicurazione, anche un contributo spese di 200 euro che i richiedenti, dovevano versare all’Azienda Ospedaliera. E’ appena il caso di sottolineare che per i giovani medici, psicologi, biologi, infermieri ma anche Oss, un obolo di 200 euro è davvero alto. Nonostante le proteste e la nomina di un nuovo direttore della UOC, il dottor Tommaso Sgueglia, nulla si muove e nulla cambia. Inevitabilmente il numero dei tirocinanti diminuisce ed allo stesso modo, cala anche il numero dei frequentatori volontari… privando in tal modo l’Azienda di quel barlume di spirito e predisposizione alla ricerca, che le giovani leve, stimolavano. Nel 2017 arriva Mario Nicola Vittorio Ferrante e d’incanto l’Aorn viene proiettata virtualmente nel futuro prossimo…(chi c’era racconta che un lampo squarciò il grigiore delle nubi e lasciò intravedere un lembo di luce ed una scritta “AOS”, poi tutto tornò fatalmente nella nebbia)….Ferrante the Big si insedia e viene a conoscenza di quella “brutta storia” dell’obolo e lui, non a caso the Big, pubblicamente in Aula Magna, davanti ad una moltitudine estasiata, richiama Tommaso Sgueglia, intimandogli il rifacimento ad horas, di quel ridicolo regolamento, perché l’azienda deve crescere nella ricerca, nei progetti regionali e deve mirare ad elaborare progetti europei. Questa cosa mirabile, succedeva nella primavera scorsa. A distanza di un anno la Uoc di cui sopra è stata ridotta a tre persone, il dottor Alizieri che negli anni era stato formato, a spese dell’azienda, per occuparsi di formazione e progettualità è stato trasferito da Santa Tetta della Ricerca, a fare il caposala delle sale operatorie, il dottor Sgueglia fa il part time, perché l’altra parte del time la spende a fare il sindaco di Caiazzo ed il regolamento è rimasto inalterato. Proibito mostrare stupore!, farlo significa non aver letto le puntate precedenti! I giovani medici dell’Università, stanno a debita distanza dall’Azienda casertana, psicologi e biologi ed altre figure professionali, si recano presso altre strutture a svolgere la loro opera di apprendistato. Se soltanto la Sacra Trimurti con la Nocca, deponesse il pregiudizio che obbliga le loro divinità a ritenere la critica fine a se stessa ed iniziasse ad entrare nella dimensione in cui si prende atto che, dirigere un’azienda ospedaliera non è soltanto il pagamento di una cambiale portata all’incasso da un grande elettore o dal compare di mia zia o dall’amico di sua nonna, ma il luogo di eccellenza in cui i figli della nostra terra che scelgono la professione di medico, di operatore della sanità, devono potere andare per imparare, perfezionarsi, fare pratica sul campo e diventare essi stessi…eccellenze del territorio…il luogo in cui il malato si avvantaggia nel corpo e nello spirito della presenza di giovani che sanno essere da stimolo per i sofferenti…il luogo in cui il dolore e la morte incontrano solidale e pietosa considerazione. Ma la Direzione Generale dell’Aorn è affetta da una tragica miopia ed invece di raccattare le diottrie, che continua a seminare come Pollicino, sembra dirigersi velocemente, verso la condizione di “cecata”. E…a proposito di progetti europei di cui si blaterava a schiovere nella primavera scorsa, forse sarebbe il caso di chiedere al responsabile della progettualità europea, quale è stato l’ultimo progetto che è stato presentato?, oppure potrebbe riferire, magari, quanti sono i progetti presentati in totale? Cara Trimurti, c’era una volta la rana dalla bocca larga che, dobbiamo ammetterlo, a voi vi fa un baffo…se non sapete rispondere ve lo diciamo noi: zero progetti, e qualcuno avanza persino una ipotesi a spiegazione dello spaventoso zero… “nun e’ sapit fa” …la domanda sorge spontanea: se non conoscete l’inglese e conoscerlo è praticamente obbligatorio, perché riempite i curricula e conquistate gli incarichi? Onorevole direttore generale, Mario Vittorio Nicola Ferrante, dimostraci che siamo brutti sporchi e cattivi e sbattici in faccia che tutto è cambiato, che siamo bugiardi e che i nostri ragazzi, per il tirocinio post universitario, percepiscono addirittura un rimborso spese, come succede in altre strutture. Onorevoli amici di De Luca promoter della Sanità Svedese, dimostrateci che i nostri ragazzi non pagano più una specie di “pizzo” per frequentare l’ospedale. Scusate…i progetti finanziati a Roma sovente muoiono nell’incapacità umana di accoglierli e corroborarli …quale sarebbe il vostro apporto in termini di conseguenzialità e coerenza di “Resto al Sud?”