ASSOCIAZIONE HAUMEA CONTRO LA VIOLENZA, DOMANI LA PRESENTAZIONE

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L’Isppref Caserta ospiterà domani 8 marzo alle 17 l’associazione Haumea, che curerà uno sportello d’ascolto per il contrasto alla violenza e alla sopraffazione dal prossimo 22 marzo. L’evento sarà supportato da un’ampia proiezione di video sulle tematiche oggetto dell’attività dell’associazione e si concluderà con il rituale di benedizione del grembo della tradizione andina condotto dalla maestra di yoga Titti Frittella ed aperto anche agli uomini, guardiani dello spazio sacro femminile. A coloro che desiderano partecipare al rito, si consiglia un abbigliamento comodo, e di portare con sé un fiore da donare. Haumea è un’associazione finalizzata al contrasto della violenza, soprattutto di genere, con attenzione attenzione verso tutte le categorie deboli quali anziani, migranti, diversamente abili e fasce sociali di grave povertà. L’associazione si impegna attraverso professionisti formati a dare accoglienza, consulenza, orientamento e, presa in carico delle donne e delle vittime di violenza anche attraverso un numero telefonico gestito da personale specializzato che, garantendo l’anonimato, supporterà la persona in difficoltà. La violenza contro le donne è sempre più al centro del dibattito pubblico ed il primo passo verso la risoluzione è parlarne – fuori dal silenzio – azione a cui l’associazione Haumea tende primariamente, occupandosi di quelle innumerevoli forme di violenza che inquinano, deturpano, violano la dignità, la crescita, la serenità di alcune donne e non solo. Parliamo di violenza psicologica, violenza economica, degrado culturale, forme di violenze sottili e subdole non tanto facili da individuare o definire da chi li vive o li subisce. Scopo dell’associazione è dare un nome a quel dolore che si prova dentro, fornendo strumenti per conoscerlo, evitarlo e combatterlo. Haumea si propone interventi incisivi che partono dalla prevenzione con programmi educativi attraverso incontri di sensibilizzazione, con un coinvolgimento della società perché queste tematiche non lascino indifferenti e non siano solo argomenti di persone preposte, bensì presunte nella coscienza della nostra società.