CAMORRA: LE RIVELAZIONI DI D’ALESSANDRO E PANARO PORTANO ALL’ARRESTO DI WALTER SCHIAVONE, ENRICO MARTINELLI ED ANTONIO MEZZARO

GRAZZANISE – Nella mattinata odierna, nell’ambito di un’indagine coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia -, i Carabinieri della Stazione di Grazzanise (CE), presso le case circondariali di Parma, Opera (MI) e Voghera (PV), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio G.I.P. presso il Tribunale di Napoli, nei confronti di Walter SCHIAVONE (cl. 61), Enrico  MARTINELLI (cl. 64) e Antonio  MEZZERO (cl. 62), tutti appartenenti al clan dei casalesi – fazione Schiavone -, ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in omicidio, detenzione e porto illegale di armi da fuoco, aggravati dal metodo e finalità mafiose.

L’omicidio di camorra avvenuto 27 anni fa, nei confronti di Walter Schiavone, fratello del  capoclan Francesco “Sandokan” Schiavone, Enrico Martinelli e Antonio Mezzero. I provvedimenti, emessi dal Gip del Tribunale di Napoli, sono stati notificati presso le carceri di Parma, Opera (Milano) e Voghera (Pavia), dove i tre boss sono detenuti da tempo. Il cold case risolto è quello di Stefano Izzo, fattore nell’azienda agricola della famiglia dei Nuvoletta, ubicata a Pignataro Maggiore, nel Casertano. L’uomo fu ucciso il 18 dicembre del 1991 con cinque colpi di pistola e fucile a pompa nel bar di una stazione di servizio di Pastorano, mentre giocava a carte. Il caso fu però archiviato nel 1993. Nel maggio 2017 le indagini sono state però riaperte dalla Dda di Napoli.

L’indagine, condotta dalla Stazione di Grazzanise dall’aprile al maggio 2017, attraverso una laboriosa attività di riscontro a dichiarazioni auto ed etero accusatorie dei collaboratori di giustizia Cipriano D’ALESSANDRO (cl. 63) e Nicola PANARO (cl. 68) – entrambi indagati nel medesimo procedimento per gli stessi reati –, ha consentito di:

–   accertare l’identità degli esecutori materiali e del mandante dell’omicidio, avvenuto in Pastorano (CE) il 18.12.1991, in danno di IZZO Stefano, guardiano presso un’azienda agricola di Pignataro Maggiore (CE) di proprietà dei “Nuvoletta”;

–   riscontrare che l’efferato delitto di sangue si inquadra nella storica faida tra il clan dei casalesi e quello dei “Nuvoletta” di Marano di Napoli;

–   rilevare che l’omicidio, oggetto d’indagine, trova la sua causale nel fatto che la vittima era sospettata, dal clan dei casalesi e quindi dagli odierni indagati, di aver partecipato, in qualità di “specchiettista” all’esecuzione dell’omicidio di MARTINELLI Emilio, fratello di MARTINELLI Enrico, quest’ultimo destinatario dell’odierno provvedimento cautelare.

Il G.I.P., concordando con la richiesta di misura coercitiva avanzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli – D.D.A. -, anche per quanto riguarda la sussistenza di concrete ed attuali esigenze cautelari, ha disposto per i 3 indagati la custodia cautelare in carcere.

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