L’ ARTE E’ CONDIVISIONE: LA VIDEO INTERVISTA A RINO TELARO

Di Teresa Lanna                 

“L’arte è condivisione”. Lo crede fermamente l’artista Rino Telaro.    LA VIDEO-INTERVISTA
Nato a Caserta nel 1950, a soli sedici anni va via di casa, alla ricerca della propria dimensione. Il suo viaggio, compiuto in autostop, lo porta a scoprire vari luoghi del nord Italia, ma anche nazioni come la Francia, il Belgio e l’Inghilterra, dove entra in contatto con vari artisti. Sperimentatore a tutto tondo, si avvicina a tutti i tipi d’arte, dando vita ad una produzione poliedrica, che va dalla pittura alla scultura, alla performance itinerante. Nel 1969 rientra in Italia e si iscrive alla facoltà di Architettura, che abbandona al quarto anno per motivi personali. Successivamente, decide di dedicarsi interamente alla comunicazione visiva, attraverso performance, installazioni multimediali, video, scultura e fotografia. Nel frattempo, fa i lavori più disparati: barman, cameriere, disegnatore, pubblicitario e regista. Nel 2011 fonda, insieme ad altri artisti, il Manifesto Brut, basato su principi fondamentali come la libertà di pensiero e di operato, la condivisione, il dialogo e la collaborazione tra movimenti artistici eterogenei.
Nel giugno del 2017, il Manifesto Brut organizza la mostra Eterodossia, nel convento di San Francesco di Casanova di Carinola, avvalendosi della collaborazione di artisti esterni al Movimento e di opere create da alcuni detenuti del carcere di Carinola. Ed è proprio in una piccola frazione del comune casertano che Rino Telaro decide di vivere. Sceglie un piccolo paese di circa 90 anime: San Donato di Carinola. È qui che continua a portare avanti la sua filosofia di vita: la condivisione, non solo dell’arte, ma anche di idee e riflessioni, con grande spirito di solidarietà.
La prossima mostra sarà a Roma. Il titolo è The Choice (La scelta), in collaborazione con lo Studio.ra dell’artista Raffaella Losapio. L’inaugurazione si terrà giovedì 5 aprile, dalle ore 18.00.
Quattro artisti: Michaël Beauvent (B), Irina Danilova (USA), Raffaella Losapio (I) e Rino Telaro (I) presenteranno le loro opere in funzione di una propria scelta. Rino Telaro spiega la sua: “Perché scegliemmo di organizzare una società basata sul principio evoluzionistico della materia anziché quello spirituale nonostante questi siano indivisibili?
Oggi, quella spiritualità ci manca e non riuscendo a trovarla nella realtà di tutti i giorni, ci siamo creati un mondo virtuale dove è possibile immaginare di viverla. Purtroppo, non essendo legata al reale, ci fa sentire ancora più soli e miseri.”

La video-Intervista a cura di Teresa Lanna                                      Fotografia di Gianfranco Carozza

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